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Lettere al direttore

Savona merita questo?

di Danilo Bruno

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In questi giorni in alcune città italiane sono nati nuovi musei di arte contemporanea ed è sorta una domanda: perche’ non a Savona?

La proposta implicherebbe alcune considerazioni:
a) in primo luogo perche’ la cultura non viene considerata un servizio pubblico essenziale data l’importanza per qualunque tipo di crescita socio-economica?Perche’ il comune insieme all’ANCI non ha avviato una battaglia,che l’avrebbe posto al centro dell’attenzione nazionale,come noi verdi abbiamo proposto per lungo tempo?Perche’ si è pensato solo a tagli e risparmi portando,ad esempio, il museo archeologico sull’orlo della chiusura e il Museo della Ceramica sulla via della privatizzazione?
b) Perche’ non si considera in via di ipotesi l’antico edificio delle Funivie,autentico monumento di archeologia industriale come struttura destinata ad ospitare collezioni di arte contemporanea?
c) Perche’ la “collezione Rescio”,che contiene le importanti opere del Brandale, non viene acquisita intavolando un discorso con i parenti dato che si sta concretamente rischiando la sua dispersione ?
d) Perche’ non si avvia un discorso con la Fondazione Bagnasco per l’esposizione della collezione Salomone affinche’ divenga visibile alla collettività dopo che,a stare a notizie di stampa, il comune non l’avrebbe assurdamente acquisita?
e) Perche’ non viene nuovamente acquisita la Collezione Bonilauri,che contiene pezzi unici e che rischia di non essere resa pubblica?
f) prche’ non viene acquisita la collezione di burattini Gambarutti,di cui nulla si sa piu’ e neppure se la Sindaca e l’assessora alla ultura siano andate almeno a visitarla?

A questo punto abbiamo posto un luogo ed alcune collezioni,che potrebbero sempre in linea teorica trovarvi posto ma occorrono investimenti che l’attuale Sindaca e la “silente assessora alla cultura” non vogliono nè fare e neppure ipotizzare per cui noi Verdi,considerato che una serie di dati enunciati sono stati prodotti anche dal centrosinistra, vi chiediamo in blocco di lasciare la guida della città e soprattutto ,visto che non volete fare battaglie comuni di civiltà come quella sulla cultura come servizio pubblico essenziale , lasciate il governo all’alternativa ecologista e civica,che crede nel valore fondamentale della cultura come elemento di costruzione di una città sostenibile,democratica ed inclusiva.

Danilo Bruno

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