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Savona, i pannelli della mostra “I libri ritrovati” saranno esposti al Campus evento foto

Le foto delle pagine dei volumi recuperati al convento di San Giacomo grazie al lavoro della professoressa Saggini diventano mostra permanente nella biblioteca dell'Università

Savona. Il 27 maggio, alle 16, nella biblioteca del Campus Universitario di Savona, verrà inaugurata la mostra permanente “La bellezza delle immagini oltre le parole nei ‘Libri Ritrovati'”.

All’evento, che sarà coordinato dalla professoressa Romilda Saggini, interverranno il Pro-Rettore prof. Federico Delfino, il Prefetto di Savona Antonio Cananà, il sindaco Ilaria Caprioglio, il Questore Giannina Roatta, il Vescovo Calogero Marino, il Presidente del Rotary Club Savona Aurelio Palmieri.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione A. de Mari di Savona, dal Rotary Club di Savona, dall’Associazione Amici del San Giacomo, con la collaborazione del Comune, della Diocesi e della Società di Storia Patria di Savona. La curatrice della mostra è la professoressa Romilda Saggini, mentre l’allestimento è dell’architetto Donatella Debenedetti.

“In questa occasione, saranno esposte in modo definitivo le foto delle pagine dei libri trasformate in pannelli che furono oggetto della mostra ‘I libri ritrovati’, tenutasi in Pinacoteca dal 16 settembre al 28 ottobre 2017. Per avvicinare il vasto pubblico al libro antico la curatrice, prof.ssa Romilda Saggini, ha pensato di fotografare alcune tra le pagine più belle; le foto sono state elaborate e trasformate in pannelli di grandi dimensioni dall’arch. Gianni Venturino, del Rotary Club Savona” spiegano le ideatrici della mostra.

“Questi eventi hanno tratto origine dal ritrovamento di oltre 100 libri del Convento di San Giacomo di Savona, effettuato dalla curatrice nell’ambito del progetto: ‘Fondi antichi di biblioteche’ a cui sta lavorando per conto della Fondazione A. de Mari di Savona, che ha sostenuto anche il recupero ed il restauro dei volumi del convento. Essi sono particolarmente interessanti, specie i tre volumi di geografia di Giovanni Ramusio di inizio Seicento e i cinque libri con nota di appartenenza a Gabriello Chiabrera. Mettere in mostra permanente al Campus Universitario di Savona questi pannelli significa porre a disposizione di tutta la città le immagini di un patrimonio storico cittadino a cui non è possibile accedere facilmente. La biblioteca universitaria, poi, frequentata dai giovani, è il luogo ideale per offrire loro un fil rouge nella comunicazione tra antico e moderno. E proprio i giovani hanno dimostrato di essere sensibili a questi temi, visto che sono stati i protagonisti della mostra del 2017 in Pinacoteca, tramite l’esperienza Scuola-lavoro istituita, per opera della prof.ssa Silvia Sogno, con il Liceo Classico-Artistico Chiabrera-Martini di Savona (I libri ritrovati e, per la storia del ritrovamento: L’ombra del passato“) spiega Saggini.

La ricerca che ha portato al ritrovamento dei libri del Convento di San Giacomo di Savona è iniziata tempo fa, quando la prof.ssa Romilda Saggini ha scoperto che nella Biblioteca Vaticana era custodito l’inventario cinquecentesco della biblioteca del convento e lo ha pubblicato in: Biblioteche cinquecentesche in Liguria. Libri nella diocesi di Savona, Accademia Ligure di Scienze e Lettere, Collana Studi e Ricerche XXVIII, Genova 2003. In seguito, tracce d’archivio hanno condotto al ritrovamento dei libri nel Seminario Vescovile di Savona.

Altri indizi hanno portato alla biblioteca dei Padri Dehoniani di Bologna. Infatti, per un periodo, dopo l’abbandono del convento di San Giacomo, i frati Zoccolanti Francescani Minori Osservanti di Savona si stabilirono al Convento della Pace di Albissola. Il luogo, dopo alterne vicende, passò ai Padri Dehoniani, che, quando decisero di andarsene, trasportarono tutti i loro libri a Bologna, nella biblioteca Centrale dell’Ordine, mantenendone, però l’identità del fondo. È così che alcuni libri di San Giacomo si trovano a Bologna. Uno di essi tra l’altro, è particolarmente interessante, perché riporta una nota sul frontespizio che spiega che il libro veniva letto dai preti malati dell’ospedale del Santuario di Savona.

La ricerca non è ancora conclusa e si sta svolgendo in Spagna, all’Escorial: infatti nel ’500 furono prelevati dalla biblioteca del convento di San Giacomo dal vescovo Giustiniani ben 60 volumi e donati a Filippo II per la costruenda biblioteca: sono stati cercati anche con progetti universitari ma nessuno li ha trovati, ma ora, qualche indizio potrebbe portare sulla traccia giusta.

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