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Santa Corona, l’Unità Spinale compie 20 anni: in “regalo” la convenzione con il Comitato Paralimpico fotogallery

E' uno dei reparti di eccellenza del nosocomio pietrese e punto di riferimento specialistico per tutta la regione e l'italia intera

Pietra Ligure. Compie oggi vent’anni l’Unità Spinale dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, il centro di recupero da lesioni midollari inaugurato nel maggio 1999 ed oggi uno dei reparti di eccellenza del nosocomio pietrese e punto di riferimento specialistico per tutta la regione e l’italia intera.

Pietra Ligure, l'Unità Spinale di Santa Corona festeggia 20 anni di attività

L’importante traguardo è stato celebrato oggi con un incontro al quale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore della struttura, Antonino Massone, i membri dello staff medico, l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale, i sindaci del territorio, il vescovo di Albenga Guglielmo Borghetti e Oscar De Pellegrini, medaglia d’oro alla paralimpiadi di Londra e ora dirigente del Comitato Paralimpico, insieme con i ragazzi di “Viaggio Italia” della trasmissione “Kilimangiaro”.

Accanto a loro, a testimonianza di un impegno costante e teso verso il futuro, anche professionisti che collaboreranno con il reparto per mantenere l’offerta di cura e accudimento sempre ai massimi livelli: è stato ribadito l’impegno della FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane Para-Tetraplegici), in accordo con società scientifiche come la SIMS (Società Italiana Midollo Spinale), per il mantenimento di un assetto organizzativo delle Unità Spinali che garantisca i valori fondanti delle US, ovvero il lavoro in team multiprofessionale e multidisciplinare e la riabilitazione globale; Umberto Murazio di FIAT Autonomy ha annunciato la ripresa della collaborazione per l’utilizzo del simulatore di guida.

La prof.ssa Maura Casadio di Unige ha illustrato gli obiettivi della collaborazione con i bio-ingegneri nel campo della robotica e della ricerca: si è parlato di Body Machine Interface e di Brain Machine Interface tra i prossimi obiettivi da perseguire anche a Pietra Ligure grazie alla Medicina traslazionale, che porta la Ricerca scientifica direttamente nei luoghi di cura; grande interesse ha suscitato la notizia di dispositivi – non ancora di uso comune ma già realizzati come prototipi – in grado di simulare tramite corrente elettrica il collegamento neurale -oltre che tra cervello e dispositivi meccanici (carrozzina, pc, ecc)- tra cervello e muscoli dei pazienti.

Il tutto, come detto, è stato brillantemente coordinato dal direttore della Unità Spinale dottor Antonino Massone, che oltre ai numerosi riconoscimenti professionali per la struttura, ha anche ricevuto attestati di stima e affetto dal personale e dai pazienti.

Durante il pomeriggio sono stati presentati i contenuti della convenzione tra l’Unità Spinale ed il Comitato Paralimpico per la promozione dello sport come strumento di integrazione tra gli ospiti della struttura.

“I vent’anni dell’Unità Spinale di santa Corona sono stati celebrati nel migliore dei modi, con tante persone presenti – ha detto Viale – Si è parlato di futuro, di modelli innovativi e di inclusione. La presenza del Comitato Paralmpico e le prospettive di rafforzare ulteriormente l’alleanza con la Regione, sono un messaggio positivo. Lo sport deve essere visto come chiave di volta per il recupero l’accompagnamento e par dare energie a persone che si apprestano a vivere nuove vite. Nella mia esperienza, ho conosciuto tanti ragazzi che nello sport hanno trovato forza, energia e coraggio. Questa è una struttura tenuta in ordine, con una manutenzione importante che, in quanto tale, richiede un importane impegno di Regione e Asl2, che viene mantenuto perché è davvero un fiore all’occhiello”.

Pietra Ligure, l'Unità Spinale di Santa Corona festeggia 20 anni di attività

Oscar De Pellegrin ha aggiunto: “Credo che questa Unità Spinale sia veramente all’avanguardia, oggi compie vent’anni ma non sembra li abbia. Il progetto iniziale era molto futuristico, oggi è ancora estremamente attuale. E’ una struttura che offre possibilità non solo di riabilitazione, ma anche di inserimento nella vita sociale per questi ragazzi che, purtroppo, hanno perso la loro strada. Come Comitato Paralimpico cerchiamo di visitare tutte le unità spinali (ormai ne abbiamo 28 convenzionate) per cercare di portare l’attività di avviamento sportivo per far sì che questi ragazzi riescano a rimotivarsi attraverso lo sport. Noi ne siamo degli esempi. Abbiamo una buona parte di appartenenti al mondo paralimpico che, attraverso lo sport, è riuscita non solo a produrre risultati, quindi avere soddisfazione personale, ma soprattutto ad inserirsi nella società e diventare persone ‘normali’. Prima di essere disabili siamo persone”.

“E’ un lavoro straordinario quello che, insieme a queste strutture, stiamo portando avanti. La speranza è che, attraverso questi percorsi, i ragazzi possano riappropriarsi della loro vita e vivere una vita assolutamente normale”.

E circa la convenzione: “Ne abbiamo appena firmata una a Palermo. Il professor Massone ed il dirigente si sono messi a disposizione e condividono questo percorso di aiuto reciproco. Credo che a breve, tempi tecnici permettendo, potremo dare un contributo in più rispetto a quello che già si fa qui. Lo sport è presente, ora con le nostre feerazioni ed i nostri tecnici dobbiamo portare altre discipline”.

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