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Lettere al direttore

Riflessioni e precisazioni sulle elezioni amministrative di Albissola Marina

di Lino Ferrari

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Albissola Marina si appresta a scegliere i suoi amministratori politici. “Scegliere” i rappresentanti dovrebbe essere il verbo giusto da usare, il diritto per eccellenza dei cittadini elettori, ma è quello che non potrà accadere il 26 maggio in quanto non ci saranno alternative all’unica lista presente candidata. È un fatto che mi lascia sconcertato e come me tutti coloro che credono nel pluralismo e nel confronto che dovrebbero essere la cartina di tornasole della salute della democrazia. Ma viviamo evidentemente tempi in cui a nessuno suona strana una manifestazione di potere che non lascia possibilità di sana competizione politica.

Gianluca Nasuti, candidato sindaco per il secondo mandato dell’unica lista, ha usato come giustificazione la mancanza di alternative, ma questo non è vero. Io stesso ero disponibile a candidarmi e infatti circa 5-6 mesi fa Luigi Silvestro mi aveva manifestato l’intenzione di candidarsi a sindaco e mi aveva chiesto un aiuto. Io che amo il mio paese, come testimonia il mio impegno politico iniziato molto tempo fa, avrei accettato volentieri, anche perché ritenevo che Silvestro si fosse in diverse occasioni attivato di fronte alle richieste dei cittadini. Poi nessuno si è più fatto sentire e la proposta è caduta. Ma quello che mi indigna è che probabilmente qualcuno a livello regionale è intervenuto perché Silvestro non proseguisse su questa strada, perché quindi la possibilità di creare l’alternativa alla lista unica venisse meno.

Ed eccoci arrivati al punto: come si fa, nel pieno rispetto delle garanzie democratiche, immaginare un’unica lista che governi senza lo stimolo, il pungolo dell’opposizione? Opposizione che è la sostanza della dialettica di una democrazia che voglia essere tale non solo a parole, ma anche nei contenuti? La paura di un Commissario Prefettizio per quanto mi riguarda è niente rispetto a questa sfida alle regole base del vivere civile. Io credo che gli albissolesi meritino qualcosa di diverso, spero che dopo questa tornata elettorale possano nascere gruppi e fronti diversi che diano un senso al fatto di andare a votare. Nell’idea di un’unica lista c’è una sfida al pluralismo che negli anni passati, attraverso i dibattiti e i confronti tra maggioranza e minoranza ha fatto nascere ad Albissola Marina progetti e fatto portare a casa risultati. L’alternativa è un modus operandi che non può e non deve piacere.

Tra l’altro, se davvero la lista di Nasuti fosse la lista del “fare” rimango molto davvero perplesso perché il mio commento sui cinque anni di attività è comunque negativo. Nessun progetto vero, nessuna messa in sicurezza del nostro territorio dal punto di vista idrogeologico, nessuna revisione del PUC, nessun rifacimento del centro storico. Il programma che presenta ora non ha alcun elemento di novità rilevante rispetto a quello precedente i cui punti non si sono concretizzati. Quindi, l’augurio che mi faccio è che i cittadini albissolesi, che sono sempre stati molto attenti a valutare i loro rappresentanti politici e nel difendere i valori del sano confronto tra maggioranza e opposizione, contribuiscano con la loro volontà di elettori a ripristinare le regole della democrazia.

Vorrei precisare un’ultima cosa in merito all’appello al voto di Luigi Silvestro. Non capisco quando parla di “presenti oppositori” e “metterci la faccia” a chi si riferisca se non a se stesso, in quanto gli albissolesi ricordano bene che è stato uno dei più agitati sostenitori del sindaco Parodi che poi al momento giusto ha tradito per questo “grande abbraccio” con Nasuti, che a sua volta 5 mesi fa avrebbe tradito fa quando ha manifestato l’intenzione di candidarsi a sindaco e inoltre non vedo traccia di una candidatura né nella passata amministrazione e né in questa eventuale. È lui che non ci mette la faccia, propone candidati che sono il 50% della lista e se otterranno un buon risultato dal punto di vista elettorale non sarà per loro, ma per lui che avrà un potere contrattuale con Nasuti più alto.

Per quanto riguarda i “trombati” le regole della democrazia prevedono anche che non si possa essere eletti e le persone serie accettano di buon grado anche la sconfitta elettorale. Per me personalmente ci sono stati momenti di “gloria” e appunti momenti di “sconfitta”, ma non ho mai abbandonato quello spirito di servizio al paese che mi ha sempre guidato durante tutto il percorso della mia vita e ho sempre detto la verità ai cittadini nel bene e nel male e non ho mai raccontato bugie come quelle che ha raccontato spesso Silvestro, compresa quella del costo del commissario. Credo che sia chiaro che per tanto che possa costare un commissario temporaneo sia nettamente inferiore al costo della giunta.

Lino Ferrari

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