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Rari Nantes Savona verso l’ultimo ostacolo: intervista ai centroboa Ettore Novara e Filippo Corio

Dalla trasferta sfortunata con la Lazio alla partita decisiva con la Canottieri Napoli

Savona. Completano il reparto dei centroboa biancorossi. Ettore Novara e Filippo Corio sono stati chiamati, in questa stagione, ad un super lavoro per sopperire ai sei mesi di assenza, per motivi di studio, di Giovanni Bianco, facendosi trovare sempre pronti. E dopo la sconfitta a Roma con la Lazio non vedono l’ora di scendere in vasca per regalare ai tifosi savonesi la salvezza della Rari.

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Con Ettore Novara e Filippo Corio proseguiamo la serie di interviste ai giocatori della Carige Rari Nantes Savona impegnati in questo finale di stagione a centrare l’obiettivo della permanenza in Serie A1.

La partita di sabato scorso a Roma con Lazio è ancora ben viva nelle nostre memorie. Ettore, cominciamo da te perché proprio tu hai tirato quel pallone all’ultimo secondo sul filo della sirena. La domanda che tutti si pongono è: era gol oppure no?

“Sinceramente forse il tiro è avvenuto dopo il suono della sirena, ma da quello che ho capito ci hanno mangiato un po’ di secondi sul cambio palla. Però è un episodio e non è su quell’episodio che dobbiamo basarci per la sconfitta perché comunque abbiamo sbagliato anche qualcosina soprattutto a uomo in più”.

Filippo, anche all’inizio della partita c’era stato un gol non convalidato?

“È stato un gol su tiro di Nebo (ndr Vuskovic) che dalla panchina non sembrava dentro, ma gli altri giocatori che erano in vasca hanno detto che la palla era entrata di parecchi centimetri. Forse era un gol chiaro non convalidato dall’arbitro.

C’è, quindi, molto da recriminare su questa partita, poteva essere un pareggio, ma ora bisogna pensare a sabato prossimo. Prima, però, chiedo ad entrambi, visto che Ettore lo scorso anno ha giocato pochissimo e per Filippo questo è il primo anno a Savona, un brevissimo bilancio di questa vostra stagione alla Rari, una stagione così particolare, così intensa. Ettore…

“Penso sia un bilancio positivo anche perché abbiamo fatto parecchi punti quest’anno e tutti ci davano quasi per morti, quindi, per me è stata un’ottima stagione ed ora speriamo di coronarla alla fine con la salvezza”.

Filippo, qual è il tuo bilancio?

“Io vengo da anni di categorie inferiori. È stato un anno molto duro, soprattutto per l’ambientamento, non tanto nella squadra quanto per i ritmi di gioco e gli scontri fisici in acqua perché la Serie A1 è molto più difficile rispetto alle categorie inferiori come la Serie A2. Però, tutto sommato, posso dire che è stato un anno positivo e ricco di soddisfazioni perché, appunto come diceva Ettore, tutti ci davano per morti come se non dovessimo fare neanche un punto ed ora siamo all’ultima giornata e ci manca pochissimo per essere salvi senza passare per i playout”.

E allora parliamo di questa ultima giornata, sabato prossimo a Savona con la Canottieri Napoli, inizio partita ore 15. Ettore, una Canottieri, che è sempre una squadra ostica”.

“È sempre stata un po’ la rivale del Savona. Anche lo scorso anno ci eravamo giocati con loro l’accesso ai playoff e anche lo spareggio playoff. È una squadra abbastanza forte, hanno un buon mancino e anche il centroboa è molto forte. Hanno un bel gioco di squadra. Questa settimana prepareremo la partita molto bene con Alberto (ndr Angelini) e cercheremo di dare il massimo”.

Filippo, tu cosa ne pensi ?

“La Canottieri l’abbiamo già affrontata due volte quest’anno. Una volta in Coppa Italia dove abbiamo perso con parecchi gol di scarto, mentre la seconda volta in campionato a Napoli dove siamo riusciti ad acciuffare il pareggio negli ultimi secondi. Speriamo che questa volta sia quella buona per poter vincere e portare a casa i tre punti”.

E per la partita di sabato sarà come sempre importantissimo il pubblico. Un pubblico, Ettore, che abbiamo visto meraviglioso con il Trieste e che ci auguriamo di vedere ancora più numeroso sabato.

“Naturalmente il pubblico ti dà una spinta in più che gli avversari non hanno giocando fuori casa. Col Trieste c’è stata perché la piscina era piena e speriamo si riempia ancora di più con la Canottieri. Spero che il pubblico sia numeroso”.

Filippo, tu che come dicevi prima, vieni da serie inferiori quale emozione ha provato giocando davanti ad un pubblico così?

“È un’emozione particolare perché il pubblico riesce a trasmetterti quel qualcosa in più che ti permette di andare oltre ai tuoi limiti ed a superare gli ostacoli che si pongono davanti. È fondamentale, soprattutto per una squadra giovane come la nostra, avere dalla nostra parte l’entusiasmo dei tifosi”.

Allora, Ettore, facciamo un appello ai nostri tifosi ed anche a tutti coloro che non hanno mai visto una partita di pallanuoto, ma che sabato 18 maggio alle 15 possono vivere un momento storico per quanto riguarda la Rari.

“Vi aspettiamo numerosi alla piscina Zanelli sabato alle 15 per questa partita che per noi è fondamentale”.

Ed ora l’invito di Filippo.

“Anch’io vi invito a partecipare attivamente a questa partita perché siete voi l’uomo in più della Rari”.

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