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Quiliano, la sfida di Isetta: “L’avvio della piattaforma si ripercuoterà su chi abita alle Murate, servirà amministrazione forte”

"In questi anni non è stato previsto un sistema di infrastrutture adeguato, gli effetti del traffico ricadranno sui residenti"

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Quiliano. “Noi in questi anni abbiamo costruito un’attività consiliare molto corretta e responsabile, lasciando che l’amministrazione lavorasse e sviluppasse le proprie idee. Diamo un giudizio negativo su questa esperienza: riteniamo si debba cambiare passo”. A parlare è Nicola Isetta, candidato sindaco a Quiliano, nell’ultimo giorno di campagna elettorale.

Nicola Isetta

Alle urne, cinque anni fa, fu un vero e proprio testa a testa tra Isetta e Alberto Ferrando che vide il secondo vincere letteralmente per un pugno di voti. Le elezioni di domenica rappresenteranno dunque anche una sorta di “referendum” nel quale i cittadini sanciranno se hanno preferito l’amministrazione Ferrando o quella precedente guidata proprio da Isetta: “Serve cambiare linea – tuona quest’ultimo – Non lo diciamo da oggi, lo abbiamo detto in consiglio comunale ma non siamo stati ascoltati. Pensiamo che una proposta civica con al centro esclusivamente gli interessi della comunità di Quiliano sia l’unica che consenta di dare una prospettiva nuova e forte ai cittadini”.

Come location per questa intervista Isetta ha scelto espressamente la zona delle Murate: il nuovo sindaco infatti dovrà affrontare tutte le sfide, a livello logistico e di viabilità, legate alla piattaforma contenitori di Vado Ligure. “Noi siamo pronti e carichi – conferma Isetta – sia io che la mia squadra e il Gruppo Allargato, ora chiediamo il via libera da parte dei cittadini. Ho scelto come luogo per questa ultima intervista le Murate perchè è un luogo di grandi criticità: i residenti nei prossimi anni rischiano di subire effetti pesanti dal traffico sulla superstrada per la quale, in questi anni, non è stato previsto un sistema di infrastrutture tali da garantire quanto previsto all’inizio della progettazione della piattaforma. Niente potenziamento ferroviario né casello a Bossarino, tutto si scaricherà su una superstrada non adeguata”.

“Le contromisure che la nuova amministrazione potrà mettere in campo? Una presenza amministrativa forte – chiarisce Isetta – che sia in grado di dialogare alla pari con gli altri enti che operano su questo tema. Noi però riteniamo che questo non sia l’unico elemento economico produttivo da considerare: vanno sviluppate anche anche le attività della piccola industria e dell’artigianato, oppure l’outdoor che ci consentirà di creare un sistema economico sulle parti del territorio più collinari. Crediamo fortemente su questo progetto polisettoriale e ci vogliamo lavorare”.

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