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Noli 2019, Fiorito spara a zero sugli avversari: “Sogni irrealizzabili per accaparrarsi voti, non sanno di cosa parlano”

Secondo il candidato sindaco di Noi X Noli gli ultimi annunci "evidenziano la scarsa preparazione e concretezza di chi li propone"

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Noli. “Ad una settimana dal voto escono le ultime idee e progetti per accaparrarsi il consenso degli ultimi indecisi. Spesso sono dei sogni irrealizzabili che evidenziano la scarsa preparazione e concretezza di chi li propone”. A dirlo è Alessandro Fiorito, candidato sindaco con la lista Noi X Noli.

Il riferimento è ai boxes di via 4 Novembre: “Il candidato Lucio Fossati aveva ribattuto al mio articolo in cui sostenevo che la nostra proposta fosse l’unica concreta dicendo che avevo perso tre anni dietro ad un progetto che poi non si era concluso. Ora leggo testualmente sul suo programma ‘riapertura del bando per la realizzazione dei box di via 4 novembre salvaguardando chi ha già investito’. Ora mi chiedo: è a conoscenza della situazione in essere? Sa che revocare il lavoro alla società che faticosamente ha trovato un nuovo soggetto per terminare l’opera (con conseguente ricorso di tutti i soggetti che hanno già versato delle caparre) e far partire un NUOVO bando (perché non si può riaprire una cosa già chiusa da anni) vuol dire innescare un processo che durerà anni? E soprattutto sa che con un nuovo bando non si potrà restituire il box agli acquirenti danneggiati che perderebbero tutto?”.

“Anche il candidato Marina Gambetta ha recentemente fatto uscire sui social un progetto di riqualificazione dell’area dove dichiara di voler stralciare l’attuale progetto per realizzare un’autorimessa interrata pubblica con 200 posti auto a rotazione – prosegue Fiorito – A parte anche qui il procedimento legale che si verrebbe a innescare e che durerebbe anni e la mancanza di tutele per le 47 famiglie che hanno investito i loro soldi e che perderebbero tutto, qui la cosa più preoccupante è la totale mancanza di conoscenza del progetto e di programmazione in nome di facili promesse elettorali. Come detto la promessa di In Repubblica 2.0 è quella di 200 posti auto a rotazione: SOLO 20 in più dell’attuale progetto che ne prevede 180 ma con la perdita di tutti i boxes (94 quelli previsti, per un totale di 274 posti auto). Risultato 74 posti in meno”.

“Ricordo infine che entrare in causa con l’attuale ditta, che ha trovato le risorse per far ripartire il lavoro e con la quale siamo in contatto costante per permettere l’inizio dei lavori ad ottobre, vuol dire perdere anche l’uso del terreno attualmente usato come parcheggio scoperto per gli anni a venire”.

“Sfogliando i programmi poi si trovano ovunque promesse per creare spazi per i giovani e gli anziani ma nessuna delle liste candidate entra nello specifico su quali locali metterà a disposizione. Sarebbe stato opportuno indicarli – tuona Fiorito – Solo noi diciamo esplicitamente che la futura ‘Casa dei Nolesi’ (vedi nostro programma) sorgerà nella ex caserma della Finanza. Anche la proposta di creare il nuovo museo civico nella Chiesa di San Giovanni mi sembra pura utopia: intanto perché la proprietà della struttura è della Curia e non del Comune e poi perché la struttura stessa versa in totale stato di inagibilità dopo gli scellerati interventi negli anni delle amministrazioni antecedenti a Niccoli e avrebbe bisogno di investimenti di decine se non centinaia di migliaia di euro. La nostra proposta di adibire a tale funzione quella dell’edificio dell’ex ospedale Sant’Antonio, già pronto e funzionale, sembra sicuramente la più veloce e la meno onerosa”.

“Infine le (poche) proposte della lista Noli nel Cuore che promette il ritorno all’acqua pubblica e la metanizzazione delle frazioni. La prima non risulta possibile poiché il legislatore ha previsto l’istituzione di appositi ambiti territoriali che avranno il compito di gestire in modo coordinato ed unitario gli acquedotti dei vari comuni analogamente come per la gestione della raccolta rifiuti e delle reti di distribuzione del gas. Al riguardo di quest’ultimo punto specifico che il Comune di Noli ha già fornito i propri studi e mappature di estensione rete gas al Comune di Savona, ente capofila per la gara di individuazione del nuovo soggetto gestore della rete, che una volta nominato avrà l’obbligo di predisporre un piano di interventi per la metanizzazione delle zone oggi sprovviste (Voze, Tosse, Chiariventi, Torbora,…). Tutto è già scritto, chi promette qualcosa di diverso non sa neanche di cosa sta parlando” conclude Fiorito.

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