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Merce pagata, poi il fallimento di Mercatone Uno: ecco il vademecum di Adiconsum per i consumatori

Chieste al Mise l’apertura di un tavolo e l’istituzione di un fondo di garanzia per i consumatori

Villanova d’Albenga. Sono circa 20mila (molti dei quali anche del savonese) i consumatori coinvolti nella vicenda del fallimento della catena “Mercatone Uno” per un valore di 3,8 milioni di euro già versati per merce non consegnata.

E Adiconsum ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di convocare un tavolo con la partecipazione delle associazioni consumatori e di  attivarsi per l’istituzione di un Fondo di garanzia a tutela di quei consumatori che, a fronte del versamento di acconto o di saldo, non hanno ricevuto la merce, ma non solo.

Adiconsum ha anche annunciato che “presso le proprie oltre 150 sedi presenti in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alle isole con più di 500 operatori, i consumatori potranno richiedere l’assistenza necessaria per affrontare la vicenda di Mercatone Uno” e ha prodotto una sorta di vademecum per sapere come muoversi in questo tipo di situazione.

Pagamento con carta di credito e charge back. Adiconsum invita i consumatori che hanno pagato la merce con carta di credito ad attivarsi subito per recuperare quanto versato richiedendo l’attivazione della procedura “charge back”.

La richiesta va inoltrata alla società emittente la carta di credito.  Il charge back viene concesso per legge in caso di frode o a discrezione della società emittente la carta di credito per inadempimento del commerciante. Quest’ultimo è il caso di Mercatone Uno, che non ha adempiuto alla consegna della merce.

Adiconsum consiglia, pertanto,  i consumatori di contattare subito la società per accertare la possibilità di richiedere il charge back e per conoscere i tempi per la sua attivazione. Tale procedura può essere richiesta sia per i pagamenti fatti con carta di credito per la merce acquistata online che presso il punto vendita.

Pagamento con finanziamento. I consumatori che hanno scelto di acquistare la merce a rate stipulando un contratto di finanziamento potranno chiedere alla finanziaria la risoluzione del contratto e la restituzione delle somme già versate per grave inadempimento del fornitore (Testo Unico bancario – D. lgs. 385/93).

Insinuazione al passivo. Non appena saranno resi noti termini e condizioni, Adiconsum consiglia comunque i consumatori di richiedere l’insinuazione al passivo fallimentare, tenendo presente che i primi ad essere ristorati saranno i fornitori (creditori privilegiati), poi i lavoratori e per ultimi i consumatori, in qualità di creditori chirografari.

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