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Luigi Di Maio in visita alla Piaggio di Villanova, i sindacati: “Sfilata elettorale, servono risposte concrete”

Nel frattempo i segretari nazionali dei sindacati hanno chiesto un incontro a ministro e commissario

Villanova d’Albenga. “La Fiom non partecipa alle campagne elettorali”. Lo dice Bruno Manganaro, segretario generale della Fiom di Genova, in riferimento alla visita del ministro dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, allo stabilimento Piaggio di Villanova d’Albenga in programma per domani mattina.

Una visita che, secondo Manganarao, ha “il gusto di una trasferta pre-elettorale assolutamente legittima, ma fuori da qualsiasi corretta relazione sindacale. Al momento non è arrivata alcuna convocazione e la Fiom non partecipa ad incontri non formalmente e correttamente convocati dalle istituzioni. Sarebbe invece molto importante che il ministro decidesse formalmente, e nell’ambito delle sue prerogative istituzionali, di convocare il sindacato”.

“La trattativa Piaggio è sì aperta al ministero dello sviluppo, ma ad oggi non esistono soluzioni concrete, solo annunci: sono 500 i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, mentre il commissario di governo, in accordo con il ministero dello sviluppo economico, ha aperto una manifestazione di interesse anche su ipotesi di vendita a pezzi dell’azienda”.

“Ognuno è libero di mettere in campo le proprie iniziative politiche, ma il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici di Piaggio Aero merita molto di più: una trattativa seria con garanzie finanziarie, commesse certe ed esigibili, individuazione di una nuova proprietà con la salvaguardia di tutti i posti di lavoro”.

Alessandro Vella, segretario ligure di Fim-Cisl, sarà presente all’incontro con Di Maio per “ascoltare ciò che il ministro avrà da dire e agire di conseguenza. Ma siamo tutti concordi nel ritenere che questa visita abbia anche e soprattutto fini elettorali. Ricordiamo che abbiamo già chiesto ripetutamente al ministro un incontro ufficiale. Abbiamo bisogno di chiarimenti e rassicurazioni circa gli impegni assunti in occasione del tavolo del 24 aprile scorso”.

Secondo Vella “per far ripartire la Piaggio è necessaria prima di tutto una commessa sui P180. Solo così si potrà dare liquidità all’azienda e riaprire il dialogo con le banche per la stesura di un piano industriale da parte del commissario straordinario. Ci sono velivoli che non sono ancora stati completati proprio perché manca questa liquidità”.

Nel frattempo i segretari nazionali di Fim-Cisl Michele Zanocco e Alessandro Vella, di Fiom Cgil Claudio Gonzato e di Uilm-Uil Guglielmo Gambardella, hanno inviato proprio al ministro e al commissario Vincenzo Nicastro una lettera per richiedere “anche a nome e per conto delle segreterie territoriali ed Rsu interessate, un incontro presso il Mise a valle della scadenza del bando presentato dal commissario straordinario il 30 aprile scorso. Ciò al fine di proseguire il confronto aperto e valutare eventunali manifestazioni di interesse da parte di soggetti industriali”.

“L’incontro sarà utile anche per verificare lo stato di realizzazione degli impegni assunti dal ministero nella riunione del 24 aprile rispetto ai contratti di attività da affidare a Piaggio Aerospace”.

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