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Loano, minoranze all’attacco: “Dal Comune scarsa attenzione per il verde pubblico”

"Chi viene a Loano non può che constatare il lento ed inesorabile depauperamento del patrimonio verde"

Loano. “La gestione del verde da parte del Comune non è certo priva di mancanze”. Così i gruppi di minoranza di LoaNoi e Pd/Da sempre per Loano valutano il modo in cui l’amministrazione comunale del sindaco Luigi Pignocca ha curato gli alberi e le piante presenti sul territorio comunale di Loano.

“Dopo aver appreso dell’imminente abbattimento di 15 lecci in viale della Rimembranza – spiegano i consiglieri – nei giorni scorsi abbiamo fatto un accesso agli atti per chiedere la documentazione relativa a tale intervento. A novembre scorso un agronomo incaricato dal Comune ha redatto una relazione tecnica su 25 alberi distribuiti in varie zone del territorio, ovvero: 19 lecci di viale della Rimembranza; 4 olmi posizionati nei pressi delle scuole Mazzini-Ramella; 2 palme Washingtonia collocate nei pressi della stazione ferroviaria; 1 tiglio in viale Libia. Di questi, ben 21 verranno abbattuti perché pericolanti. I primi in ordine di tempo sono stati tagliati proprio oggi in viale della Rimembranza”.

“I motivi di questo deperimento derivano, ancora una volta, da una scarsa attenzione nei confronti del verde pubblico. Sono infatti ben 12 gli alberi che, nel tempo, hanno subito potature errate, scosciature o eccessive capitozzature che ne hanno indebolito la struttura fino ad essere intaccatti da funghi cariogeni o da insetti cerambici. Altra causa è la pavimentazione/cemento presente nei pressi delle aiuole che soffoca lo sviluppo delle radici. Addirittura, le palme della zona stazione si sono deteriorate per l’eccessiva irrigazione. Insomma, ben 18 piante su 25 sono in sofferenza o verranno abbattute per motivi ascrivibili alle attività dell’uomo”.

“Ultimamente, chi viene a Loano non può che constatare il lento ed inesorabile depauperamento del patrimonio verde che, nel tempo, ha interessato dapprima il lungomare, con l’abbattimento di tutte le palme, seguito dal taglio di oltre 30 pini marittimi, in questo caso senza la (necessaria) consulenza di un agronomo e prosegue con i lecci di viale della Rimembranza. La mancanza di un Puc, ovvero di una pianificazione a medio termine degli interventi sul territorio, continua a mietere danni, il tutto avviene in un periodo storico dove la salvaguardia dell’ambiente risulta essere di primaria importanza, stante i sempre più frequenti danni conseguenti ai cambiamenti climatici”.

I consiglieri ricordano anche che “in via dei Gazzi, dove sono stati abbattuti numerosi pini marittimi per una questione di sicurezza (visto che le radici di alcuni di questi avevano rialzato l’asfalto) i lavori di sistemazione del manto stradale non sono ancora iniziati, mentre in piazzale Cai i lavori di riqualificazione dopo il taglio dei pini sono iniziati ma in ritardo rispetto alla data di termine lavoro”.

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