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I Magazine di IVG.it - L'Angolo dei Curiosi

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"L'Angolo dei Curiosi" è la rubrica per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere: ogni giovedì con Daria Croce e Giulia Grenno

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Nel 2019 si celebra il centenario della nascita di Jerome David Salinger, nato il 01 gennaio 2019, e autore di uno dei fondamentali del bagaglio letterario di ognuno di noi: “The catcher in the rye”, ossia “Il giovane Holden”.

Holden Caulfield, il protagonista del libro, è un ragazzo ribelle, confuso e curioso: le pagine che raccontano la sua storia hanno venduto milioni di copie di libri in tutte le lingue del mondo ed è considerato ancora oggi un’imprescindibile lettura.

La sua aria scocciata, la sua intolleranza al conformismo e la sua istintività hanno raggiunto tutti, a tal punto che la scuola di scrittura di Alessandro Baricco, infatti, verrà chiamata Scuola Holden:
“La Scuola si chiama Holden perché l’idea era quella di fare una scuola da cui Holden Caulfield non sarebbe mai stato espulso. Un posto per gente non normalissima, ecco. In un certo senso, scegliere quel nome rappresentava un impegno. Ancor oggi, in effetti, la Scuola ha un modo molto singolare di far crescere gli studenti. Si insegna con metodi, principi e regole che sarebbe difficile trovare altrove”.

Di questo libro ogni dettaglio è affascinante: dal titolo originale “The catcher in the rye” fino alla storia della copertina.
Dovete sapere che nel 1951 venne pubblicata la prima edizione del libro e la copertina venne illustrata da Michael Mitchell, amico canadese dello scrittore, dove veniva raffigurato un cavallo da giostra nei toni del rosso: un’immagine che raccontava di quando il giovane Holden portò sua sorella al parco.
Inoltre, sul retro della copertina appariva una fotografia dell’autore che era caratterizzato da una grande riservatezza.

Successivamente, visto il grande successo del romanzo, l’autore volle concentrarsi sull’estetica della sua opera guidato dalla volontà di voler eliminare tutto il superfluo: fece eliminare la sua fotografia ed arrivò ad ottenere che la copertina contenesse il suo nome abbreviato e il titolo del capolavoro letterario.

La storia che vi ho raccontato si articola tra tante copertine e traduzioni del titolo dell’opera di Salinger che ha sempre scelto quanto di più semplice ed intuitivo possibile.
Perchè?
Perché è quanto il libro contiene a dover convincere.

E se pensate che un rettangolo bianco e poche parole racchiudono un tesoro inestimabile come “Il Giovane Holden”, forse è doveroso dare una possibilità a quanto non appare subito agli occhi.

Vi saluto con il mio passaggio preferito di questo meraviglioso libro:

– Io credo, – disse, – che uno di questi giorni ti toccherà di scoprire dove vuoi andare. E allora devi metterti subito in marcia. Ma immediatamente. Non puoi permetterti di perdere un minuto. Tu no. Feci di sí con la testa perché lui mi guardava in faccia e via discorrendo, ma non ero troppo sicuro di capire che diavolo avesse in mente. Ero quasi sicuro di saperlo, ma in quel momento non ci avrei giurato. Ero troppo stanco, accidenti. – E mi dispiace dirtelo, – continuò, – ma credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza. Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smanii di sapere. E io credo che non appena ti sarai lasciato dietro tutti i professori Vines e i loro temi ora… – I professori Vinson, – dissi io. Voleva dire tutti i professori Vinson, non tutti i professori Vines. Però non avrei dovuto interromperlo. – D’accordo, i professori Vinson. Non appena ti sarai lasciato dietro tutti i professori Vinson, allora comincerai ad andare sempre piú vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo, a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l’altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d’incitamento e di stimolante. Molti, moltissimi uomini si sono sentiti moralmente e spiritualmente turbati come te adesso. Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro… se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. È una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. È storia. È poesia –

“L’Angolo dei Curiosi” è la rubrica di IVG a cura di Daria Croce e Giulia Grenno per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire. A Daria e Giulia piacciono il profumo dei libri, il rumore della puntina che tocca il vinile, il buio in sala quando sta per iniziare un film, l’odore delle cartolerie, il ticchettio della macchina da scrivere, i ritratti in bianco e nero, le prospettive diverse, fermarsi col naso all’insù.
Se ti piace almeno una di queste cose, prenditi una pausa insieme a noi
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