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Le minoranze di Loano all’attacco: “La società dei Vacca occupa un terreno comunale senza autorizzazioni”

"E' il coordinatore provinciale di Forza Italia, lo stesso partito della giunta comunale di Loano"

Loano. Ha come oggetto una “occupazione abusiva su terreno di proprietà comunale” l’interrogazione urgente presentata dai capigruppo delle due liste di minoranza LoaNoi e Pd/Da sempre per Loano Paolo Gervasi e Gianni Siccardi.

“Su segnalazione di cittadini residenti – si legge nel documento – sul finire del mese di marzo verificavamo l’esistenza di un cantiere edile (sito in via Varese) in stato di’“abbandono’ con gravi rischi sia per l’incolumità di chi (imprudentemente) avesse osato avventurarsi al suo interno sia per la sicurezza dei degli stessi residenti, in quanto potenziale riparo di malintenzionati. Abbiamo segnalato prontamente la questione all’Asl competente (con nota a mezzo Pec del 2 aprile 2019) la quale, il 14 aprile e a seguito di nostri ulteriori solleciti, ha risposto di aver provveduto adottare gli opportuni provvedimenti”.

“Da ricerche presso la Camera di Commercio competente è emerso che il cantiere in questione è nella titolarità della società Immobiliare Stella srl e che parte del cantiere insiste su terreno di proprietà comunale identificato al catasto terreni al foglio 16 mappale 2864. Da un accesso agli atti risulta che l’occupante, la Immobiliare Stella, non ha alcun titolo autorizzativo o di qualsivoglia natura (anche di tipo privatistico) che giustificasse tale occupazione”.

Come precisato in un’altra nota, sempre a firma di Gervasi e Siccardi, la Immobiliare Stella è “interamente partecipata dalla Società Stella Marina srl, quest’ultima a sua volta di proprietà dei soci Santiago Vacca e Rosella Vacca”. Come ricordano ancora oggi le minoranze loanesi, Santiago Vacca è ex sindaco di Borghetto Santo Spirito e “coordinatore provinciale di Forza Italia, lo stesso partito della giunta comunale di Loano”.

Per questi motivi, i due gruppi interrogano il sindaco Pignocca per sapere “se l’amministrazione era a conoscenza dell’occupazione abusiva o non autorizzata di un bene comunale; da quale anno ha avuto inizio l’occupazione (abusiva); a quanto ammonta l’importo complessivo del canone/tassa di occupazione di suolo pubblico evaso fino alla data odierna o, in alternativa, l’importo dei canoni locativi non pagati (nell’ipotesi in cui tale bene appartenga al patrimonio disponibile del Comune); quali azioni intende intraprendere l’amministrazione (o ha già eventualmente intrapreso) per recuperare le somme non versate; a quanto ammontano le eventuali somme non recuperabili per intervenuta prescrizione (somme che potrebbero configurare un vero e proprio danno erariale)”.

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