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Il vicepremier Matteo Salvini: “Noi stiamo cambiando l’Italia voi cambiate Albenga” fotogallery

Ha tenuto un comizio, alla presenza di un migliaio di persone, nella centrale piazza del Popolo, "blindata" per l'occasione

Albenga. “Dobbiamo proseguire il lavoro che abbiamo iniziato con il Governo e anche in Europa dobbiamo tornarci con la più grande delegazione, perchè così potremo cambiarla veramente”.

Il “ciclone Salvini” si è abbattuto con forza anche su Albenga (sua unica tappa del ponente savonese), dove il leader della Lega è arrivato nella serata odierna per dare il suo appoggio e sostegno al candidato sindaco ingauno Gerolamo Calleri.

Ha tenuto un partecipassimo comizio nella centrale piazza del Popolo, “blindata” per l’occasione con una massiccia presenza di forze dell’ordine. Un servizio di sicurezza imponente, reso obbligato dalla presenza del vicepremier e ministro dell’Interno del Governo Conte, ma anche dal grandissimo numero dei presenti (circa un migliaio), che hanno affollato il centro città, divisi tra militanti, supporters e semplici curiosi.

All’evento, oltre al candidato alla poltrona di primo cittadino del centrodestra ingauno, erano presenti anche il candidato sindaco di Pietra Ligure, l’onorevole della Lega Sara Foscolo, e i due candidati liguri della Lega alle elezioni europee 2019, il segretario della Lega di Albenga Cristina Porro e il genovese Marco Campomenosi, per anni braccio destro dello stesso Salvini a Bruxelles. Ma anche, tra gli altri, i senatori leghisti Paolo Ripamonti e Francesco Bruzzone e il segretario provinciale della Lega Roberto Sasso Del Verme.

Da tempo sembrava aver “messo da parte” ruspe e felpe (stasera ne ha indossato una con la scritta #iostoconGero), ma non di certo la consueta verve, i “toni forti” e la determinazione nell’affrontare argomenti di tutti i tipi, come sempre accompagnata da frecciate e vere e proprie bordate. Caratteristiche che il ministro Salvini ha “messo in mostra” anche ad Albenga, dove ha esordito affermando: “La pioggia sono le lacrime della Fornero. Prima ero ad Alessandria e almeno 20 persone si sono fermate a stringermi la mano sotto il diluvio. Persone che mi hanno detto che ‘mai avrebbero pensato di votare Lega’ ma che ora hanno cambiato idea perchè con quota 100 gli abbiamo restituito anni di vita. Ecco, per me fare politica è questo: non teoria ma concretezza, ascoltare e aiutare i cittadini”.

Il vicepremier ha poi spiegato come proseguirà l’operato del Governo: “Ora l’obiettivo è quota 41 perchè dopo 41 anni di lavoro è giusto andare in pensione. Abbiamo applicato la flat tax alle piccole imprese e nei presi 3 mesi del 2019 gli italiani hanno aperto 200.000 nuove partite iva, una scommessa importante sul futuro. E il futuro del Pese va avanti solo se diminuiamo le tasse, non possiamo distribuire redditi per la strada. Ai nostri figli non possiamo lasciare un paese pieno di toppe. Per questo il mio impegno in Consiglio dei Ministri sará di far abbassare le tasse a imprese e famiglie: voglio questo”.

Ovviamente il comizio del segretario del movimento fondato da Umberto Bossi ha parlato principalmente di temi nazionali: “Mi è stato chiesto cosa ne penso della proposta dei 5Stelle di firmare la proposta di legge sul conflitto di interessi. Ma la gente non chiede quello. Ci chiede di abbassare le tasse e togliere gli studi di settore, ad esempio. Vogliamo colpire chi evade ovviamente: gli evasori vanno sbattuti in galera e va buttata la chiave. Ma ad Albenga sono convinto ci siano anche tantissime brave e oneste persone, che meritano grande fiducia.”

“I dati aggiornati, poi, parlano anche di una riduzione enorme degli sbarchi. Ci è costato sacrifici e per qualcuno a sinistra siamo fascisti, sovranisti, brutti e cattivi, ma in un Paese normale si entra solo se hai il permesso. Punto e basta”, ha concluso il leader del Carroccio, che è già stato più volte in visita nella città delle torri, l’ultima lo scorso anno in occasione delle elezioni politiche.

E al termine del comizio, il leader della Lega (che ha anche riservato una battuta sulla contromanifestazione tenuta da Anpi e associazioni nella vicina piazza Trincheri, liquidata con un “Mi sembrava troppo strano che ad Albenga non ci fossero comunisti. Peccato sappiano cantare sempre le stesse canzoni. Bacioni a loro”) non si è sottratto all’affetto dei suoi supporters, prestandosi, come di consueto, per saluti, video-selfie e fotografie.

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