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I candidati a confronto a Varazze con una promessa comune: “Discarica chiusa nel 2020 o il sindaco si dimetterà” fotogallery

Dibattito acceso, ma corretto tra Alessandro Bozzano (Essere Varazze), Enrico Caprioglio (Patto Varazze), Massimo Lanfranco (M5S) e Elsa Roncallo (Vola Varazze)

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Varazze. La discarica della Ramognina sarà chiusa entro il 2020 altrimenti il sindaco si dimetterà. E’ questa la promessa che tutti e quattro i candidati alla poltrona di primo cittadino di Varazze, ieri sera, hanno fatto davanti al pubblico del palazzetto dello sport durante il confronto organizzato da IVG.It.

Ad ascoltare le idee per la Varazze del futuro e le proposte per migliorarla di Alessandro Bozzano (Essere Varazze), Enrico Caprioglio (Patto Varazze), Massimo Lanfranco (M5S) e Elsa Roncallo (Vola Varazze) c’erano circa 600 cittadini che, con grandissima attenzione e partecipazione, hanno seguito il dibattito moderato dal direttore di IVG.it Andrea Chiovelli.

Come di consueto nel format del confronto tra candidati organizzato dalla nostra testata, la serata è iniziata con le “picconate” ai candidati. Se Roncallo ha dovuto fare i conti con chi l’accusa di essere stata tirata fuori dalla naftalina (“Mi candido per il bene della città perché c’erano cose che non mi piacevano”) e Lanfranco chi gli contesta di essere uno sconosciuto per la città (“Sono qui stasera per fare vedere a tutti chi sono”), Bozzano è stato punzecchiato sulla “grande coalizione” di forze politiche che lo appoggiano (“Io corro con una lista civica come nel 2014 e con l’appoggio dei cittadini che credono che lavoro bene”), mentre Caprioglio per la sua “collezione” di scudieri considerati rivali da sempre (“Non abbiamo incamerato nessuno. Chi è in squadra ha letto il nostro programma e lo ha condiviso”).

Il dibattito è entrato nel vivo con una domanda su Santa Caterina alla quale i candidati hanno risposto sulle ormai temute “lavagnette”: Elsa Roncallo ha risposto meglio di tutti spiegando il motivo per cui la Santa ha guadagnato la devozione dei varazzini (quesito al quale hanno saputo rispondere anche i colleghi) e la data nella quale ha liberato la città dalla peste.

Il primo tema affrontato è stato il turismo visto che a Varazze si è registrato un calo di presenza ed una relativa diminuzione degli introiti. Un problema che secondo Bozzano va affrontato migliorando le infrastrutture: “Bisogna terminare l’area del retroporto, realizzare una passeggiata a sbalzo e aumentare il numero di parcheggi”.

Una ricetta non condivisa da Lanfranco: “I turisti non cercano una passeggiata a sbalzo ma spiagge e una città pulita con attività per i giovani”. Roncallo ribadisce l’importanza del turismo (“prima di tutto significa lavoro”) e propone “un’incubatore d’impresa e uno sportello che aiutino a partecipare ai bandi”.

Caprioglio punta il dito con le scelte amministrative: “Se il turismo decresce vuol dire che ci sono state politiche di marketing non corrette. Sono stati fatti investimenti sbagliati. Non basta una passeggiata, servono infrastrutture, una viabilità che funziona e bisogna insistere sulla destagionalizzazione”.

Vivace il confronto in tema di prevenzione di mareggiate: i rivali hanno bocciato l’idea di Bozzano di creare una passeggiata a sbalzo con le cabine posizionate sotto, mentre il sindaco uscente ha bacchettato Caprioglio che proponeva di usare fondi regionali per rimettere mano alle dighe soffolte (“I soldi non si possono usare come si vuole, m ci sono dei vincoli”.

Uno degli argomenti “caldi” della serata è stato il T1 ed in particolare il futuro dell’area. Bozzano non ha nascosto un certo orgoglio per il progetto che sta prendendo forma: “Abbiamo fatto partire il secondo lotto, ci saranno nuovi parcheggi, faremo la caserma dei pompieri perché abbiamo preso 2,5 milioni di euro dal ministero e verranno abbattuti i cantieri. Un lavoro che Roncallo e Lanfranco, in caso di elezione, cercheranno di fermare dove possibile: “Ci siamo giocati una delle poche aree su cui si poteva fare qualcosa di buono e io fermerei la demolizione dei Baglietto e bloccherei tutti i lotti non ancora partiti” ha detto il candidato del Movimento 5 Stelle a cui ha fatto eco la candidata di Vola Varazze: “Cercherò di rinegoziare tutto quello che è possibile rinegoziare”. Sintetico, ma critico Caprioglio: “Ho lavorato a quel progetto fino al 2014.. ora ha il doppio degli alloggi e la metà dei parcheggi”.

Spazio poi ad una riflessione sull’outdoor che per tutti i candidati rappresenta un fulcro fondamentale per la città. Roncallo vuole un Comune che “supporta concretamente queste attività”, Bozzano ribadisce che le associazioni “sono al centro dell’azione amministrativa e che vuole fare di Varazze “la porta del Beigua e recuperare i sentieri”, mentre Caprioglio sostiene che l’outdoor vada “contestualizzato” creando “sinergie con altre realtà”, infine Lanfranco conferma che è al “centro del nostro programma”.

Grazie alla domanda di Ilaria Naef, campionessa di Wcmx (una sorta di freestyle in carrozzina), i candidati hanno parlato di strutture sportive a misura di disabile. Un argomento che tutti hanno detto di avere a cuore: Bozzano ha confermato che esistono già “computi metrici per fare una pista pattinaggio e un campo per attività outdoor”, Caprioglio ha ammesso di non aver pensato ad una struttura che coniughi l’attività per normo dotati e disabili, precisando che “ci penseremo ma prima vorrei che Varazze fosse a misura di disabile come città, perché non lo è”. Roncallo conferma che “bisogna pensare anche a qualcosa che abbia finalità di quel tipo” per esempio nel restyling del campo “Pino Ferro”, infine Lanfranco ha spiegato che il loro programma prevede “percorsi fitness e percorsi vita nonché attività per disabili sul lungomare Europa.

Dopo la presentazione delle attività della polisportiva San Nazario, che ha raccolto offerte libere durante la serata, è stato toccato un tema molto sentito dai varazzini: la discarica della Ramognina in relazione al quale tutti hanno promesso dimissioni se non sarà chiusa entro il 2020. Non sono mancati botta e risposta tra i candidati (in particolare tra Bozzano e Caprioglio).

Tra una domanda sulla collocazione del mercato, che ha permesso di spaziare anche sul tema del traffico, una sul piano regolatore ed una sulla chiusura della palestra dell’oratorio salesiano, si è arrivati all’argomento introdotto dall’Associazione Libera: la ludopatia, visto che Varazze è nella “top ten” dei comuni con più soldi spesi in giocate. “Vi impegnate ad emettere un’ordinanza per limitare il gioco d’azzardo?” è stata la domanda rivolta ai candidati. “Sono assolutamente d’accordo per principio a limitare il gioco d’azzardo. Quindi mi impegno a percorrere strade per farlo” ha detto Roncallo.

“Un regolamento il Comune di Varazze lo ha sugli orari. Ma il testo unico sul gioco patologico lo deve fare il parlamento” ha sentenziato Bozzano. Lanfranco non ha avuto dubbi: “Mi impegno a farlo, la ludopatia va combattuta”. Anche Caprioglio concorda e aggiunge: “La ludopatia è un problema di decoro ed un problema sociale, ma è necessaria anche della prevenzione”.

Ultime scintille con il “Tiro incrociato”, ovvero le domande che i candidati si sono rivolti uno con l’altro in cui il bersaglio preferito è stato il sindaco uscente. La stoccata più dura (“Pensa di candidarsi alle elezioni regionali?”) arriva da Roncallo e Bozzano risponde offrendo una notizia che vale un titolo: “Non credo che andrò alle regionali, ma credo che se mi chiedessero di andare in parlamento lo farei. Solo se me lo chiede la città”.

In chiusura la domanda sul “primo provvedimento” che verrà firmato in caso di elezione: per Lanfranco “lo stop alla demolizione dei cantieri Baglietto”; Caprioglio intitolerà un campetto sportivo “ad un amico che oggi nn c’è più” (Roberto Arado, varazzino e giocatore di basket che è mancato proprio nelle scorse ore); Roncallo punta sul sociale “Penso a qualcosa che riguarda assistenza socio sanitaria”; infine Bozzano promette di “continuere a decidere con la mia squadra e di fare opere per la mia città”.

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