Scoperta

Gli alunni delle scuole incontrano Nonna Tina, uno degli ultimi testimoni del bombardamento di Toirano

Nell'ambito di un progetto rivolto alla riscoperta e alla valorizzazione della memoria storica e delle tradizioni di Toirano

Toirano Maria Battistina Maineri

Toirano. Nel corso dell’anno scolastico i bambini delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria dell’istituto comprensivo Val Varatella hanno incontrato Nonna Tina (Maria Battistina Maineri), una delle ultime superstiti del bombardamento che rase quasi al suolo il piccolo centro di Toirano il 12 agosto 1944.

Il motivo che ha indotto le insegnanti a questi incontri è stato il filo emotivo che unisce quel tragico evento alle Grotte di Santa Lucia Superiore ed Inferiore e alla tradizionale celebrazione della santa messa nella chiesa rupestre di Santa Lucia Superiore ogni 13 dicembre.

Fu infatti nelle grotte che molti toiranesi, sentendosi al sicuro, trovarono rifugio per oltre un mese dal giorno del bombardamento: all’interno di esse e con la protezione di Santa Lucia, le persone ritrovarono lentamente la serenità e la voglia di ritornare in paese con un occhio sempre rivolto a quel luogo che aveva rappresentato la loro salvezza. Proprio in grotta trovò i natali anche un bambino che venne chiamato Lucio, a dimostrazione della gratitudine ad essa rivolta.

Gli incontri coi bambini si pongono all’interno di un progetto rivolto alla riscoperta e alla valorizzazione della memoria storica e delle tradizioni di Toirano che, pur essendo un piccolo paese dell’entroterra, dispone di una notevole ricchezza storica e culturale.

Si pensi infatti, oltre alla ormai storica messa celebrata nella piccola chiesa rupestre ogni anno il 13 dicembre a cui i bambini della scuola partecipano con entusiasmo, alla affascinante fiaccolata del Natale dello Speleologo, alla celebrazione e al ricordo delle vittime cadute ili 12 agosto presso il celeberrimo monumento di Agenore Fabbri che ben rappresenta le emozioni vissute dai toiranesi quel tragico giorno.

A conclusione di questo progetto, l’8 aprile i ragazzi si sono occupati, insieme all’aiuto della Nonna e delle insegnanti, della pulizia del sito in cui è collocato il famoso monumento bronzeo dedicato “Ai caduti di tutte le guerre” realizzato nel 1969 dal celebre scultore italiano Agenore Fabbri. E’ stato un pomeriggio di lavoro ed impegno da parte dei bambini che li ha visti molto partecipi e sensibili allo scopo; il parco Rosciano (luogo in cui è collocato il monumento) rappresenta infatti proprio il punto di incontro dei bambini che nelle giornate di primavera si riuniscono qui per giocare e svagarsi dopo le ore di scuola: apprezzarne la bellezza e valorizzarne il significato rappresenta per le responsabili del progetto didattico andare dritti ai cuoricini dei bimbi che saranno i futuri adolescenti e adulti di questa piccola comunità.

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