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Giornata Europea dei Parchi, i Verdi: “Aree protette considerate eccellenze del territorio, ma non in Liguria”

"E' incredibile che in Liguria si proceda in direzione diametralmente opposta per favorire probabili cementificazioni, ampliamenti di cave e dei territori di caccia"

Provincia. Il 24 maggio è stata celebrata la “Giornata Europea dei Parchi” promossa da Europark (Federazione Europea dei Parchi) e dedicata ai tesori naturali e in particolare della natura come bene collettivo. Una delegazione di Federparchi, a tale scopo, è stata ricevuta ieri mattina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La data ricorda quando nel lontano 1909 in Svezia vennero istituiti i primi nove parchi nazionali. In Italia i primi due parchi nazionali (il “Gran Paradiso” e il Parco d’Abruzzo) vennero poi istituiti nel 1922. Con l’occasione i Verdi savonesi ritengono utile riflettere sulla situazione della nostra provincia.

“Le aree protette costituiscono un intreccio importante tra popolazione e territorio – spiega il portavoce dei Verdi della provincia di Savona Gabriello Castellazzi – rappresentano spesso non solo eccellenze naturali e paesaggistiche, ma anche storiche, artistiche e culturali: componenti essenziali per uno sviluppo sostenibile. Nel Parco del Baigua ci sono stati oggi momenti di riflessione sulle attività e sui futuri programmi di valorizzazione di un territorio sempre più frequentato dal turismo culturale amante della natura. Del Parco del Finalese (il Parco che non c’è) si è parlato questa mattina a Savona nella bellissima manifestazione organizzata dai ragazzi di ‘Fridays for Future’: tra gli importanti interventi di esperti ambientalisti che hanno riguardato i cambiamenti climatici, le risorse energetiche, i problemi della plastica inquinante, i delicati equilibri del nostro patrimonio marino; si è anche ricordato come, nei giorni scorsi, l’attuale giunta regionale abbia incredibilmente cancellato, nel nostro savonese, numerose aree protette ed insieme abbia deciso l’abolizione della legge istitutiva del Parco del Finalese”.

“Mentre in tutta Europa si valorizzano parchi e aree protette, quali segni di civiltà e di rispetto per la natura fonte di vita, è incredibile che in Liguria si proceda in direzione diametralmente opposta per favorire probabili cementificazioni, ampliamenti di cave e dei territori di caccia. L’area finalese è nota in tutta Europa per i preziosi siti archeologici (la Caverna delle Arene Candide, la Grotta delle Fate, ecc.), per il patrimonio unico di biodiversità (oggi costantemente minacciato), per l’eredità storica (i castelli medievali) e per le attività outdoor. Ieri le ragazze e i ragazzi di ‘Fridays for Future’ hanno manifestato ottimismo, volontà di reagire al degrado ambientale e noi Verdi abbiamo fiducia in loro”.

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