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Futuro delle cave, lavori pubblici e rilancio di Toirano: la squadra di Bianco presenta idee e programma foto

La lista civica "Non solo centro" ha spiegato ai cittadini come vuole migliorare la vita del paese, momenti di tensione in sala per la presenza del sindaco uscente Lionetti

Toirano. Una serata per presentare la lista e il loro programma elettorale. E’ quella organizzata ieri nella sala consigliare del Comune da “Non solo centro”, la lista civica che sostiene la candidatura di Roberto Bianco a sindaco di Toirano.

Nella sala, oltre al candidato alla poltrona di primo cittadino, c’erano anche tutti i componenti della lista, in lizza per un ruolo da consigliere che hanno presentato ciascuno un aspetto del programma elettorale.

Tra i temi toccati quello dei lavori pubblici di cui ha parlato proprio Bianco: “Dobbiamo ridare decoro alle aree verdi del paese con stalli per le bici, ad esempio. Servono anche la strada di collegamento tra via Maccagne e la zona industriale e nuovi parcheggi. Vogliamo modificare il triangolo della provinciale, via San Francesco e via Del Carretto per ricavare qualche parcheggio e rendere più sicuro l’accesso dei bimbi delle elementari alla palestra della scuola. Si può fare con qualche minima modifica. Occorre un passaggio protetto anche per i ragazzi delle medie che vanno al palazzetto dello sport”.

“Avremo attenzione alle zone periferiche, specie alla frazione di Carpe. Bisogna rifare la strada della zona industriale che è malconcia” ha concluso Bianco.

Uno dei temi più “spinosi” (quello con cui di recente c’è stato maggior scontro con la lista avversaria “Toirano Continua” di De Fezza) è stato affidato a Giancarlo Mattoscio che ha spiegato: “Le ex cave Martinetto non sono più cave dal 2008 e perciò non sono più soggette alla normativa regionale del piano cave. La prima delibera di giunta sul progetto è di ottobre 2016. Il costo dell’opera è 2 milioni e 700 mila euro. Per gli allestimenti sportivi però si investono solo 17 mila euro. Quella è una discarica. Per di più realizzata in una zona carsica che, quando piove, avrà movimenti di materiali. La cava sarà riempita con 250 mila metri cubi di materiale, di cui 100 mila possono essere rocce e terra e 150 mila di inerti. Di questi ultimi l’1%, quindi 2500 metri cubi, può essere di materiali che non rispecchiano le caratteristiche tipiche degli inerti. Non è poco. Senza contare il disagio portato dal traffico dei camion diretto verso il sito e il relativo inquinamento di dieci camion al giorno. Calcolando la portata media di ciascun mezzo ci vorranno 12 anni”.

Anche Renato Savigliano si è concentrato sulle ex cave: “Sono specializzato in progettazione e assistenza tecnica nella gestione di cave. Lo faccio da 30 anni e sono uno dei pochi in Liguria. Le ex cave di Martinetto sono un sito libero su cui si vuole fare un progetto di riqualificazione. Che a noi non piace. A Toirano ci sono almeno due falde idriche di acqua potabile. Una sta a 80 metri ed è al sicuro. L’altra è a 30 metri ed è ai piedi del bacino. Per prudenza sarebbe meglio essere attenti quando si fanno certi progetti. De Fezza minimizza i rischi. Questo però non ci lascia tranquilli”.

“L’amministrazione uscente è stata molto presente ma non tutto è andato bene. Due esempi. L’amministrazione Tabo’ aveva fatto un progetto per la riqualificazione dell’ex istituto psicopedagogico con la realizzazione del polo scolastico con l’acquisto dell’edificio principale e la permuta delle scuole e la realizzazione di diversi appartamenti. L’amministrazione Lionetti ha cancellato il progetto. Altra iniziativa l’uso degli oneri di urbanizzazione del centro commerciale per le scuole. Ma non essere riusciti a trovare un finanziamento diverso e distogliere i fondi per la scuola che collega via Maccagne e la zona industriale andando a gravare sul ponte medioevale non è stata una buona scelta. Serviva un’altra soluzione. Non sono state decisioni sbagliate, ma ‘fastidiose’. Questa sensazione è stata accentuata da alcune dichiarazioni di De Fezza ai media. È inaccettabile che un candidato sindaco voglia chiudere la bocca agli altri candidati” ha aggiunto Savigliano.

Dichiarazioni che hanno suscitato la reazione del sindaco Gianfranca Lionetti, presente in sala con la moglie dell’attuale vicesindaco De Fezza, che hanno “rumoreggiato” contro Bianco e la sua squadra. Una scena che non è stata gradita a due cittadini presenti in sala che se ne sono andati: “Siamo qui per sentire il programma, non per vedervi discutere”.

Poi è toccato a Pier-Paolo de Palma presentarsi e spiegare alcune delle idee di “Non solo Centro”: “Toirano ha le grotte, un centro storico apprezzato a livello ligure, un museo etnografico molto conosciuto e la Certosa. A livello di Martinetto vorremmo realizzare un museo neolitico, un archeodromo in cui si ricostruisce un museo preistorico con possibilità di simulazione di scavi archeologici e percorsi didattici. Bisogna rinvestire e ripensare le grotte perché forse le cose non vanno più come prima. Nei dintorni realizzeremo una scuola di arrampicata e magari un centro di equitazione. Questo rivitalizzerà le cave e porterà nuovi afflussi turistici alla città con ovvie conseguenze positive per l’economia cittadina. La Certosa è un capolavoro. Valutate le sue condizioni dovremo utilizzarla inserendola in questo circuito che sarà il volano turistico dei prossimi anni”.

Sul turismo si è concentrata Martina Cauteruccio: “Negli ultimi anni la richiesta turistica è molto cambiata. Ora non si cerca più solo il mare ma anche il turismo esperienziale. Vogliamo riportare i turisti in centro spostando la biglietteria delle grotte nel museo etnografico. Vogliamo attivare un servizio di navetta gratuito che colleghi il centro con le grotte. Occorre potenziare la segnaletica e gli apparati informativi. Va rivista la rete sentieristica per creare percorsi che colleghino i punti di maggiore interesse del circondario. Proponiamo eventi gastronomici per valorizzare le produzioni del luogo e le nostre specialità e tante altre manifestazioni per rendere il paese vivo tutto l’anno. Organizzeremo incontri a cadenza regolare con le realtà del territorio per conoscere le loro esigenze”.

Sul tema dell’ambiente si è espresso Paolo Gazzotti: “Abbiamo studiato un progetto di riqualificazione ambientale basato su un metodo di coltivazione biologico che possa essere anche una risorsa turistica per il paese e ripristini la bio diversità fondamentale per il nostro ambiente. La riconversione non sarà semplice ma è un progetto importante per il futuro di tutti noi”.

Per la scuola è intervenuta Federica Campanale: “Come mamma il tema scolastico mi sta molto a cuore. Servono sopralluoghi regolari per verificare la necessità di eventuali interventi di manutenzione. È necessario attivare un progetto Pedibus e aumentare le uscite scolastiche sul territorio e educare i bambini alla conoscenza dei nostri prodotti gastronomici. Questo anche tramite la creazione di un orto didattico”.

“Sul fronte sportivo e outdoor, occorre organizzare sempre maggiori eventi sportivi (questo anche grazie al palazzetto dello sport appena ristrutturato) anche e soprattutto all’aperto (il nostro territorio lo permette). Questo può essere anche un volano turistico. Piazza della Libertà è sempre stata al centro delle manifestazioni ma anche le altre aree del centro storico vanno valorizzate in questo senso. Ad esempio il piazzale delle grotte e piazza San Rocco a Barescione. Con benefici per le attività commerciali presenti in quelle zone” conclude Campanale.

“Come Comune dobbiamo raggiungere risultati dal punto di vista energetico. Questo è possibile tramite le società Esco (Energy Service Company) che effettuano una diagnosi energetica dei consumi. Sulla base dei risultati è possibile capire quali interventi effettuare per efficientare gli immobili comunali e quindi risparmiare risorse” ha spiegato Carlo Ricca che ha aggiunto: “Tali interventi vengono portati avanti da aziende del territorio. Di loro le società trattengono una quota della cifra risparmiata (che solitamente è intorno al 70%) per un certo numero di anni. Il Comune invece risparmia la differenza, il 30 per cento, sul costo della bolletta e ottiene infrastrutture più efficienti. Sul fronte ambientale occorre ad esempio aumentare il numero dei cassonetti”.

Di ricettività ha parlato Francesco Impieri: “A Toirano mancano strutture alberghiere che ospitino i turisti tutto l’anno. Il centro storico andrebbe rivitalizzato con botteghe di prodotti tipici che attirino nuovi afflussi turistici. Al centro anziani si potrebbero organizzare degli show-cooking che offrano nuovi momenti di intrattenimento agli anziani e valorizzino i nostri prodotti gastronomici. Che vanno introdotti anche nelle scuole”.

Infine il pensiero di Calogero “Lillo” Lo Vetere: “Noi amiamo questo paese e abbiamo idee per farlo crescere. Chiediamo ai toiranesi di aiutarci”.

La serata si è chiusa con un tentativo di fairplay che non è andato a buon fine: Roberto Bianco, nel tentativo di spegnere le polemiche e smorzare i toni, si è offerto di stringere la mano al sindaco Lionetti che però ha lasciato la sala senza rivolgersi all’avversario.

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