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Foto, video e allegorie dedicate al portiere del Grande Torino: inaugura “Io Valerio. Il mio tempo” evento foto

Appuntamento domani, alle 17, a Villa Groppallo per il taglio del nastro della mostra

Vado Ligure. Il conto alla rovescia è giunto al fatidico zero. Inaugura domani la mostra “Io Valerio. Il mio tempo”, dedicata al portiere del Grande Torino Bacigalupo, che nacque nella cittadina rivierasca il 12 marzo del 1924. Appuntamento domani (sabato 18 maggio), alle 17, a Villa Groppallo per il taglio del nastro.

Io Valerio mostra Vado Ligure

L’amministrazione comunale ha voluto così celebrare il legame mai sciolto con uno dei suoi più illustri concittadini: Valerio Bacigalupo – fratello di Manlio, altro rampollo di una famiglia di calciatori e portieri – che ha militato in maglia granata dal 14 ottobre 1945 al 4 maggio del 1949, data della tragica sciagura di Superga nella quale morì tutta la squadra del Grande Torino, quegli Invincibili che vinsero sei campionati, di cui cinque di fila, restando imbattuti sul Filadelfia, campo di casa, per 100 giornate.

Il Grande Torino era allenato da Egri Erbstein e Leslie Lieveley, morti anch’essi nello schianto insieme al massaggiatore Cortina, ai dirigenti del Torino, ai quattro membri dell’equipaggio. Il mondo del giornalismo pagò un tributo pesante alla sciagura di Superga. Morirono i tre giornalisti al seguito della squadra che stava rientrando dalla trasferta a Lisbona per l’amichevole Benfica – Torino, finita 4 a 3 per i portoghesi. Erano Renato Tosatti, della Gazzetta del Popolo, Renato Casalbore, storico fondatore di Tuttosport e Luigi Cavallero de La Stampa. Non si salvò nessuno, i morti furono 31. Enorme la commozione dell’Italia intera, appena uscita dalle macerie materiali e morali della Seconda Guerra Mondiale.

Oltre al materiale fornito dalla famiglia Bacigalupo e dall’associazione Memoria Storica Granata che gestisce il Museo del Grande Torino di Grugliasco, la mostra si avvale di contributi video, installazioni immersive e allestimenti di interior design che dialogano con gli spazi della villa e le opere esposte. Le sei allegorie attraverso le quali Valerio Bacigalupo racconta sé stesso in prima persona sono ispirate alle quattro statue raffiguranti le allegorie della Guerra, del Sacrificio, della Vittoria e della Storia di Arturo Martini, il grande sculture del Ventennio fascista.

Previste sorprese anche su Vado e una serie di eventi collaterali alla mostra che saranno lanciati a breve. La mostra, fortemente voluta ed interamente finanziata dal Comune di Vado Ligure, è patrocinata dalla FIGC e dal Torino FC. Sarà aperta a ingresso libero fino al 14 agosto, per orari e informazioni è possibile consultare il sito www.iovalerio.it.

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