Misure urgenti

Finale, porto turistico insabbiato e il Comitato è ancora all’attacco: “Sicurezza a rischio per le imbarcazioni”

La preoccupazione dei diportisti sulla situazione dell'approdo finalese

Il Comitato Porto di Finale Ligure ha inviato il 12 aprile scorso a Finale Ambiente S.p.A., al Comune di Finale Ligure, alla Delegazione di Spiaggia di Finale e alla Capitaneria di Porto di Savona una Pec che riguarda la sicurezza delle imbarcazioni in transito all’imboccatura del porto, nuovamente insabbiato. Poco più di due metri di fondale per meno della metà del canale non sono sufficienti per entrare e uscire in sicurezza per le numerose barche a vela, tenendo conto della marea, di più barche in transito simultaneamente e di eventuali onde marine.

“Visto che né a questa né alle precedenti richieste da parte del Comitato Porto abbiamo ricevuto alcuna risposta e visto che Finale Ambiente sostiene che il porto non sia non sicuro a meno che non lo dichiari l’Autorità Marittima, abbiamo quindi chiesto alla Capitaneria di Savona quale sia al momento il massimo pescaggio consentito per transitare in condizioni di sicurezza” afferma il Comitato.

“Inoltre abbiamo chiesto che siano adottate tutte le misure per rendere sicuro il transito delle imbarcazioni, ad esempio nelle ore notturne, visto che al momento le boe sono sprovviste di segnali luminosi. Purtroppo anche dall’Autorità Marittima non abbiamo ricevuto risposta: non è legittimo pretendere di sapere che la situazione sia controllata? E’ troppo disturbo verificare la sicurezza di una situazione potenzialmente pericolosa per le barche e per le persone a bordo che fruiscono del porto e che sta continuando a peggiorare? Intatti la profondità rilevata a dicembre nell’imboccatura del porto era 3 metri, quindi il fondale è già salito di un metro in 4 mesi”.

insabbiamento porto

E il Comitato Porto aggiunge: “Siamo particolarmente preoccupati perché il dragaggio effettuato prima dell’estate dell’anno scorso è stato stimato durare sei anni e perché nel bilancio preventivo di Finale Ambiente per il triennio 2019-2021 sono stati previsti i soliti 30.000 euro all’anno per tutte le manutenzioni del porto, dragaggio compreso.

“Problema quello dell’insabbiamento che è stato definito “fisiologico” nella stessa convenzione di affidamento a Finale Ambiente della gestione del porto, dove anche si parlava di “monitoraggio” della situazione e di “accantonamento” di fondi destinati allo scopo”.

“Ricordiamo che il Comune di Finale Ligure è responsabile del porto in quanto azionista di Finale Ambiente S.p.A. al 99,1% e in quanto, come definito nella convenzione, deve svolgere attività di indirizzo, programmazione, vigilanza e controllo e deve inoltre sorvegliare e valutare la gestione del porto e la modalità di erogazione dei servizi relativi”.

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