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“Finale Ligure Viva”: turismo, edilizia, industria 4.0, servizi e nuove strutture, “la soluzione per le aree Piaggio”

La candidata sindaco Maria Gabriella Tripepi ha presentato un innovativo progetto

Finale Ligure. “Un progetto che desidero lasciare in dono alla città e ai finalesi in primis”. Lo ha detto la candidata sindaco di Finale Ligure Viva, Maria Gabriella Tripepi, nel corso dell’attesa serata di presentazione del progetto per le ex aree Piaggio, avvenuta questa sera in una affollata sala del Boncardo.

Affiancata dal suo team di esperti con i quali ha lavorato al layout progettuale, Vincenzo Montanaro, consulente aziendale, e Fabio Puglia, della ISC srl – polo indirizzi strategici 4.0, Maria Gabriella Triepepi ha svelato le sue carte per la soluzione delle aree finalesi.

Un progetto corposo e ambizioso, ma “concreto e fattbile” ha ribadito, “con copertura finanziarie quasi a costo zero per l’amministrazione comunale”, con il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti, ISC e del soggetto costruttore. “E’ possibile creare una zona economicamente autofinanziata, un’area tecnologica ed ecosostenibile, un indotto positivo per le aziende del territorio, portando nuovo lavoro a Finale Ligure”.

La presentazione ha visto una sequenza di rendering davvero unici e forse mai visti per la soluzione delle aree finalesi, all’insegno dell’innovazione. Iniziamo dalla parte a monte delle aree dove è prevosto lo spazio per l’amministrazione pubblica: uffici comunali, palazzo delle associazioni, protezione civile e pubblica assistenza.

E poi i servivi per la persona: piscina comunale coperta e scoperta; terme, sala cinema e bowiling, area skate e area giochi per bambini.

Parte del progetto di riqualificazione delle aree passa per l’edilizia, in primis il social housing, ma anche 150 alloggi in edilizia libera come prima casa per le famiglie finalesi: “Dobbiamo e possiamo recuperare residenti, basta fughe verso l’entroterra o altri comuni” ha detto Tripepi.

Nella parte più a mare è previsto un polo alberghiero, con strutture ricettive a 5, 4 e 3 stelle: “Assieme all’hangar (come richiesto dalla Sovrintendenza) dedicato a zona espositiva, Finale potrà giocare un ruolo di prima piano nel turismo congressuale, aspetto che manca alla nostra cittadina”.

Non mancheranno le aree commerciali, anche se uno degli elementi centrali è la realizzazione di un polo tecnoclogico, nello specifico dedicato all’ingnegneria e all’automatizzazione robotica, definito incubatore 4.0: aree test e di monitoraggio della salute a distanza e zone e-games per promuovere l’attività fisica attraverso il virtuale.

Fondamentale il tema dei parcheggi: 2,500 nuovi posti auto, la maggior parte interrati e in gran parte liberi, esclusi quelli riservati agli hotel e per l’area espositiva: sarà sviluppato una app per sapere i park a disposizione e l’esatta localizzazione.

Naturalmente tante componenti di un puzzle progettuale complesso, che avrà bisogno di ingenti di risorse per essere realizzato e di un cronoprogramma a singoli lotti per la sua costruzione. Primo passo è l’acquisizione delle aree grazie al fondo istituzionale di finanza agevolata e fondi privati. Per il polo tecnologico si ricorrerà alla finanza agevolata regionale e imprenditori privati, per il social housing finanza agevolata; l’edilizia libera sarà coperta dalla vendita degli alloggi; quanto al polo alberghiero, l’area residenziale e i parcheggi a pagamento ecco l’autofinanziamento con gestori privati già pronti a presentare una proposta di interesse per l’operazione; quanto alla pubblica amministrazione e le associazioni il progetto prevede un project financing in modalità Esco; infine per l’area hangar si utilizzeranno i canoni di concessione dei gestori del polo alberghiero, congressuale e della piscina comunale.

Pur non precisando i singoli capitoli di spesa, il costo complesso del progetto di riqualificazione delle ex aree Piaggio andrebbe a costare all’incirca 40 mln di euro.

E i tempi? Nella presentazione sono stati indicati 24 mesi per gli aspetti progettuali e amministrativi, 3 anni per la costruzione complessiva dei nuovi volumi, delle nuove strutture e delle nuove aree previste dai rendering.

“Un progetto che guarda al futuro, tra turismo, edilizia, industria d’avanguardia e nuovi servizi e strutture per i finalesi, all’insegna del “green” e della tecnologia, generando un indotto positivo a livello economica senza precedenti: potrà sembrare un progetto pionieristico per Finale Ligure, ma se siamo qui e abbiamo fatto questa presentazione e ci abbiamo messo la faccia è perchè crediamo fermamente che si possa attuare, con i giusti passaggi e gli opportuni step realizzativi” ha sottolineato Maria Gabriella Tripepi.

“Basta dire che non si può far nulla, basta lasciare le cose come stanno: abbiamo già avviato tutti i contatti necessari, a vario livello, per poter procedere con il nostro progetto, con la speranza che i finalesi ci diano la fiducia per arrivare a governare Finale Ligure nei prossimi cinque anni” ha concluso la candidata sindaco di Finale Ligure Viva.

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