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Ex Mondomarine, incontro sindacati-Port Authority: richiesta di sospensiva e ricorso al Consiglio di Stato

Ferraro (Cgil): "Dobbiamo mantenere il settore della costruzione, oltre che quello della manutenzione e del refitting"

Savona. In tempi rapidi la richiesta di sospensiva al Tar, in seguito la preparazione della documentanzione necessaria per il ricorso al Consiglio di Stato: è quanto emerso dall’incontro di questa mattina tra le organizzazioni sindacali di categoria e la Port Authority sulla vicenda dei cantieri Mondomarine, a rischio dopo la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale che ha accolto le istanze delle due aziende francesi sull’assegnazione del sito produttivo savonese, andato alla Palumbo.

“Abbiamo chiesto massima celerità all’Autorità Portuale, ricordando che la concessione provvisoria per la Palumbo è in scadenza al prossimo 31 maggio e senza l’accoglimento della sospensiva la situazione potrebbe farsi davvero difficile” afferma Lorenzo Ferraro della Cgil savonese.

“Proprio la Palumbo aspettava invece l’iter per ottenere la concessione definitiva sui cantieri navali savonesi e dare così avvio ad un progetto industriale di lungo periodo per la costruzione di navi e attività di refitting: resta alta la preoccupazione dei lavoratori che già hanno subito pesanti ripercussioni in merito alla situazione del cantiere savonese” aggiunge.

Nel merito della decisione dei giudici amministrativi, pare che l’Autorità Portuale non avrebbe sufficientemente motivato la decisione di affidare il titolo concessorio temporaneo alla Palumbo “a tutela dei lavoratori già della MondoMarine SpA”, insomma troppo peso alla continuità aziendale… Inoltre, secondo quanto trapelato, il Comitato di Gestione non avrebbe spiegato adeguatamente la preferenza per Palumbo riguardo agli investimenti nel cantiere previsti per i primi due anni.

Palumbo ha già riassorbito più di 35 lavoratori, con prospettive di aumentare ulteriormente l’occupazione nelle attività del cantiere. Le commesse ci sono, così come è previsto il mantenimento sia del settore della costruzione quanto quello della manutenzione e del refitting.

“Tra l’altro, le due aziende francesi Monaco Marine e Rodriguez, avrebbero portato a Savona solo refitting, non la progettazione e costruzione di imbarcazioni, per questo appare incomprensibile la sentenza del Tar, senza contare che l’utilizzo di ammortizzatori sociali non è più una strada percorribile e che l’alternativa sarebbe la procedura di licenziamento dei lavoratori, quindi una prospettiva inaccettabile dopo le battagli e le lotte per definire un nuovo percorso industriale nella cantieristica a salvaguardia dei livelli e della stessa qualità occupazionale”.

“Auspichiamo che l’azione della Port Authority produca subito la richiesta di sospensiva indispensabile per consentire a Palumbo di continuare e che gli elementi giuridico-amministrativi che saranno prodotti nel ricorso al Consiglio di Stato diano esito positivo, per salvare il futuro del cantiere e i lavoratori”.

“L’obiettivo è evitare che la produzione si interrompa, con la conseguente perdita dei posti di lavoro” conclude Ferraro.

E giusto questa mattina il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a intervenire sulla Port Authority di sistema affinché provveda con solerzia e urgenza a richiedere una sospensiva al Consiglio di Stato circa il pronunciamento del Tar affinché l’azienda Palumbo possa continuare a operare nell’area dei cantieri ex Mondomarine fino all’ultimo pronunciamento della giustizia amministrativa. Nel documento si ricorda che il 9 maggio scorso il Tar ha accolto i ricorsi presentati da Monaco Marine e Rodriquez contro la decisione della Port Authority di assegnare i cantieri ex Mondomarine a Palumbo, l’azienda che attualmente sta gestendo le aree, che ha riassunto 37 dei 51 dipendenti di Mondomarine e si è assunta l’impegno di reintegrare completamente l’organico fino a 51 unità effettive.

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