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Elezioni europee, Renato Giusto ed Emiliano Martino lanciano “appelli al voto” sui social durante il silenzio elettorale

Giusto su Instagram: “Il 26 maggio si vota per l'Europa. Sapete cosa bisogna fare”. Martino preferisce un post Facebook

Savona. “Il 26 maggio si vota per l’Europa. Sapete cosa bisogna fare”. Comincia così quello che si può considerare a tutti gli effetti un “appello al voto” formulato via Instagram dal presidente del consiglio comunale di Savona Renato Giusto.

 

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Carissimi, il 26 maggio cambiamo l’Europa ! . . . Una ✖️sul simbolo LEGA ✍????Salvini ✍????Porro ✍????Campomenosi #domenicavotolega #legasavona

Un post condiviso da Renato Giusto (@renato_giusto_) in data:

Una “chiamata alle armi” da parte di un amministratore pubblico assolutamente identica alle tante altre, in queste settimane, hanno caratterizzato la campagna elettorale per le elezioni europee che si terranno domenica 26 maggio in concomitanza con quelle per il rinnovo di 44 amministrazioni comunali savonesi. Ma con una differenza fondamentale: il video di Giusto è stato pubblicato questa mattina, cioè in aperta (e voluta) violazione del cosiddetto “silenzio elettorale”.

La normativa parla chiaro: l’articolo 9 della legge 212 del 1956 stabilisce che “nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per, le elezioni sono vietati i comizi e le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, nonché la nuova affissione di stampati, giornali murali od altri o manifesti di propaganda o l’applicazione di striscioni, drappi o impianti luminosi. Nei giorni destinati alla votazione è vietata, altresì, ogni propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali”.

La norma in questione è stata integrata nel 1984 con il decreto legge numero 807 che estende il divieto di propaganda elettorale anche alle radio e alle Tv private per permettere ai cittadini di riflettere su quanto ascoltato fino a quel momento e quindi effettuare una scelta ponderata.

Tuttavia, questo insieme di regole non tiene conto dell’evolversi dei mezzi di comunicazione e, soprattutto, del fatto che oggi la maggior parte della propaganda elettorale passa attraverso Internet ed i social-network come Instagram.

Per un principio che potremmo definire “di buonsenso”, se vale per i media “tradizionali” il silenzio elettorale dovrebbe riguardare anche i media di ultima generazione; tuttavia, non essendo esplicitamente indicato in nessuna norma, tale vincolo appare non completamente automatico ed obbligatorio.

Una “vacatio legis” o comunque una “vacatio explicationis” che favorisce la propaganda dell’ultimo minuto, come confermato dai tanti casi che, nell’ultimo anno e non solo, hanno riguardato anche personaggi politici di livello nazionale.

Emiliano Martino Silenzio Elettorale

Scelta analoga ha fatto Emiliano Martino, consigliere comunale in quota Lega, che questa mattina ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un post che esplicita su quale simbolo politico della scheda per le europee metterà la X.

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