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Due libri per… combattere l’omofobia

"La quinta di copertina" è la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerdì due libri consigliati da "La Compagnia dei Lettori"

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TITOLO: Pomodori verdi e fritti al Caffè di Whisle stop

AUTORE: Fannie Flagg. È attrice e sceneggiatrice televisiva, cinematografica e teatrale, autrice di numerosi romanzi che hanno avuto tutti un grande successo di pubblico sia negli Stati Uniti che in altri paesi del mondo È dichiaratamente omosessuale e nei suoi romanzi è possibile trovare vari riferimenti a situazioni, personaggi e relazioni LGBT. Attualmente la scrittrice divide il suo tempo fra la California e il nativo Alabama.
EDITORE: Rizzoli
ANNO: 1992
PREZZO: euro 10,00

CITAZIONE: “Un cuore si può spezzare, ma continua lo stesso a battere”

TRAMA: Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.

OPINIONE: Vero e proprio caso editoriale, “Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop” è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta (“Pomodori verdi e fritti alla fermata del treno” diretto da Jon Avnet con Jessica Tandy e Kathy Bates). Nel romanzo si coniuga uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c’è più. I temi trattati sono svariati: razzismo, omosessualità, violenza, femminismo e vecchiaia.

TITOLO: Alexis o il trattato della lotta vana

AUTORE: Marguerite Yourcenar. È stata la prima donna eletta alla Académie Française. La Yourcenar fu educata privatamente dal solo padre in una villa a Mont Noir nel nord della Francia. La bambina si dimostrò subito una lettrice precoce, interessandosi a soli 8 anni alle opere di Jean Racine e Aristofane e imparando a dieci il latino e a dodici il greco. All’età di diciassette anni, a Nizza, Marguerite de Crayencour pubblica sotto lo pseudonimo di “Marg Yourcenar” la prima opera in versi: Le jardin des Chimères; scelse questo pseudonimo con l’aiuto del padre, anagrammando il suo cognome.)
EDITORE: Feltrinelli
ANNO: 1929
PREZZO: 7,50 Euro

CITAZIONE: “Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada.”
“Sorvolo sul sonnambulismo del desiderio, la risoluzione brusca che spazza via tutte le altre, l’alacrità della carne che, finalmente, non obbedisce più che a se stessa”
“La vita mi ha fatto ciò che sono, prigioniero -se vogliamo – di istinti che non ho scelto, ma ai quali mi rassegno, e questa accettazione, spero, in mancanza di felicità mi darà la serenità”

TRAMA: Romanzo che nel 1929 segnò l’esordio di Marguerite Yourcenar nella letteratura, “Alexis” ha la qualità propria dei libri che restano nel tempo: una grandezza che si riconosce solo più tardi, come è avvenuto per l'”Opera al nero” e per le “Memorie di Adriano”. E’ la storia di un giovane che cerca di uscire dalla situazione falsa che mette in scacco il suo matrimonio. Al momento di abbandonare la moglie, egli le scrive le ragioni del suo distacco, chiamandola a testimone della lotta vana che ha condotto contro la propria inclinazione omosessuale. Reagendo a una prova precedente che indulgeva alla moda delle biografie romanzate (“Pindare”), la Yourcenar, ventiquattrenne come Alexis, si concentra qui per la prima volta su una vicenda delimitata, ‘intimista’, spingendosi in profondità nella psicologia del personaggio. L’omosessualità e il titolo stesso del romanzo richiamano un’opera giovanile di Gide (il “Traité du vain désir”) ma si avverte molto più forte l’influenza del Rilke di “Malte Laurids Brigge”, a cui sono vicini il tono, gli scrupoli, la religiosità di Alexis, quella tenerezza diffusa che egli emana sulle persone e le cose. Un libro raro, e di quelli della Yourcenar uno dei pochissimi ch’ella non abbia provato a riscrivere, paga di aver detto quanto c’era da dire.

OPINIONE: Romanzo intimista in forma di lunga epistola, testimonia il percorso di una lotta vana contro il perbenismo che impedisce all’omosessualità di palesarsi senza remore e senza sentirsi rifiutati. A parlare è un giovane nato e cresciuto all’ombra della Montagna Bianca, in una città, Presburgo, oggi corrispondente sulle carte a Bratislava, città all’epoca dei fatti narrati coinvolta nello sfacelo dell’impero austro- ungarico. Parte della vicenda si svolge anche a Vienna e racchiude, complessivamente, il primo tentennio del XX secolo. Alexis nella missiva si rivolge alla moglie e le confessa la sua inclinazione omosessuale, le spiega come essa fosse stata da lui sempre avvertita e di come sia stata vissuta, prima del matrimonio, senza compromettere i legami familiari e le apparenze sociali. Le scrive dopo averla già abbandonata. Esordio narrativo della Yourcenar apparso nel 1929, ha il merito di aver trattato in modo esplicito un tema che all’epoca risultava ancora un tabù; quando agli inizi degli anni ’60 lo riprese in mano, l’autrice, pur essendo consapevole del mutato quadro sociale, non apportò nessuna modifica, ritenendo l’opera di per sé sigillata nel tempo che la vide nascere. L’opera risente inoltre di illustri influssi, dichiarati dalla stessa autrice e rintracciabili in Gide e in Rilke che lei, giovane ventiquattrenne, leggeva e il cui debito è da ravvisare nell’appartenenza alla medesima epoca più che alla tematica trattata. Con uno stile volutamente implicito e allusivo, che non scade mai nelle possibili derive dell’argomento, Margherita Yourcenar, con maestria, affronta il dramma del conflitto: tra volontà e natura, tra amore e sensualità, tra impulsi individuali e obblighi sociali, tra rinunce e rimpianti, tra reticenza e verità. Un romanzo sempre molto attuale.

La Compagnia dei Lettori è un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo martedì del mese alla Feltrinelli di Savona.
“La quinta di copertina” è la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerdì due libri consigliati da “La Compagnia dei Lettori”: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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