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Due anfore antiche di epoca romana recuperate dalla polizia alassina, una denuncia

Sono state ritrovate all'interno di un magazzino a Santa Margherita Ligure al termine di una complessa indagine

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Alassio. A seguito una accurata attività di indagine il personale del Distaccamento Nautico del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alassio, in collaborazione con il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Rapallo, ha effettuato il recupero di due importanti reperti archeologici. Si tratta di due anfore antiche di epoca romana, in ottimo stato di conservazione che, presumibilmente trafugate dai fondali marini da alcuni pescatori della zona, si sospettava potessero essere custodite all’interno di un magazzino di pertinenza dell’abitazione di un giovane.

R.A., originario di Santa Margherita Ligure, aveva deciso di disfarsi dei due oggetti antichi proponendoli in vendita, con trattativa riservata, presso un mercato specializzato nel tentativo di realizzare la somma di 1.500 euro, cifra irrisoria rispetto al loro reale valore di mercato.

E’ stata identificata una persona che, al momento del controllo, non è stata in grado di dimostrare la lecita provenienza delle due anfore, così come non ha saputo giustificarne il regolare possesso.

La tempestività dell’intervento della Polizia di Stato ha quindi consentito il recupero ed il sequestro dei preziosi reperti archeologici prima che venissero venduti illecitamente e l’uomo, che li deteneva illegalmente, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Genova con l’accusa di ricettazione ed impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

L’azione intrapresa dal Distaccamento Nautico di Alassio rientra fra le attività di contrasto al fenomeno relativo il traffico illegale di reperti archeologici che, trafugati dai numerosi relitti sommersi antistanti la costa Ligure, vengono immessi sul mercato nero e spesso venduti all’estero per far bella mostra all’interno di abitazioni private.

Al momento, non essendo possibile stabilire la datazione dei due reperti, i due oggetti sono stati posti sotto sequestro in attesa che venga effettuata un’apposita perizia. Sarà cura degli esperti della Soprintendenza Archeologica della Liguria prendere in carico le anfore ed esaminarle per dare loro una classificazione secondo la tavola Dressel.

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