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Di Maio visita Bombardier: “Quello che si fa qui deve restare qui. Proteggerò questa realtà” fotogallery

Dopo essere stato a Villanova d’Albenga questa mattina, per visitare Piaggio Aerospace, il vicepremier si è trasferito a Vado

Vado Ligure. “Con il tavolo convocato al Mise il 6 giugno iniziamo un percorso che porterà questo stabilimento a restare un’eccellenza strategica per questo territorio e per la proprietà. Qui si fanno locomotive tra le migliori al mondo: quello che si fa qui deve restare qui, a Vado Ligure, e io proteggerò questa realtà con la consapevolezza che non è una partita semplice ma spero con la volontà di tutti quanti”.

Di Maio in visita allo stabilimento Bombardier di Vado Ligure

Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, a margine della visita che lo ha visto protagonista a Vado Ligure. Dopo essere stato a Villanova d’Albenga questa mattina, per visitare lo stabilimento Piaggio Aerospace, infatti, il vicepremier si è trasferito a Vado per incontrare lavoratori e sigle sindacali di Bombardier.

“Dovremo mettere insieme vari soggetti, non solo a livello privato con la proprietà di Bombardier ma anche con il governo tedesco, – ha proseguito il ministro. – Perchè ci devono essere buoni rapporti tra aziende italiane e aziende tedesche, ci devono essere buoni rapporti (come ci sono) tra proprietà tedesca e proprietà italiana. Noi chiediamo il rispetto delle nostre eccellenze. E lo chiediamo anche al governo tedesco, non solo ad una multinazionale come Bombardier”.

“Ma il lavoro che dovremo fare necessita di segnali distensivi che devono passare non attraverso decisioni repentine nelle prossime ore o nei prossimi giorni ma con la buona fede di tutti quelli che si verranno a sedere al tavolo e vogliono risolvere un problema. Qui devono rimanere i posti di lavoro, le alte competenze, la produzione, la progettazione e le manutenzioni”, ha concluso Di Maio.

Bruno Martinazzi della Rsu dei lavoratori commenta: “L’incontro ci è servito per impostare il rilancio di un’azienda fortemente in crisi, che deve dimostrare serietà e di voler restare sul mercato. In Italia Bombardier ha preso un sacco di soldi, che però sono finiti fuori dal nostro paese e sono andati a salvare qualcun altro. E’ il momento di tornare in alveo normale di trattative. Non ci fidiamo di questa azienda. Ci sono opportunità di mercato, se sono interessati devono fare qualcosa. La fiducia si crea giornalmente. In sette anni i lavoratori hanno perso 35 mila euro di stipendio: tra alti e bassi e con le casse integrazioni si è arrivati a questo risultato”.

“Cosa faremo domani? Noi siamo persone serie. Quando diamo la parola a qualcuno la manteniamo a prescindere. Si sta lavorando su un percorso istituzionale. Lasciamoli lavorare. Se il risultato non ci piace, invitiamo tutti voi giornalisti a venire con noi davanti ai cancelli dell’azienda”.

Il consigliere regionale del M5S Andre Melis aggiunge: “Attenzionato anche il complesso quadro di Bombardier, il cui sito rimane strategico. La sfida ora sarà restituire centralità allo stabilimento vadese che, negli anni, è stato tralasciato a favore di altri stabilimenti del gruppo, che per anni ha saputo prendere e ora non dà alcun segnale. Di Maio ha chiaramente messo in luce quanto lo stabilimento sia cruciale per il savonese: al Mise, per il 6 giugno, è stato messo a calendario il tavolo con i pezzi grossi di Bombardier, nei cui confronti non si esclude di chiedere moratoria di non procedere con separazione e cessione di ingegneria. Il ministro ha condiviso con gli operai una posizione comune: non si tratta solo di difendere un’eccellenza italiana, ma è una questione di rispetto”.

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Simone Valente: “Le due visite del ministro Di Maio alla Piaggio Aerospace di Villanova di Albenga e alla Bombardier di Vado Ligure testimoniano la grande attenzione del Governo per la Liguria e per la provincia di Savona, un’area che sta soffrendo in maniera particolare le conseguenze drammatiche di una lunga crisi economica. Avere il ministro del lavoro e dello sviluppo economico nella nostra provincia è un segnale importante per migliaia di lavoratori: come ha ricordato durante gli incontri lo stesso Di Maio, le vertenze Piaggio Aero e Bombardier sono infatti ai primi posti nell’attenzione del Mise. Il 15 giugno intanto è atteso un vertice tra l’esecutivo e lo stato maggiore dell’aeronautica militare sulle richieste di ammodernamento e acquisto di nuovi velivoli P180, mentre il 6 giugno si terrà il tavolo tecnico al Mise al quale il Governo pretende prendano parte i vertici aziendali di Bombardier, in grado di dare risposte sul futuro produttivo dell’azienda”.

“A chi parla di passerella elettorale, rispondiamo che il vero problema sarebbe stato non essere presenti oggi al fianco dei lavoratori. È da tempo che seguiamo da vicino questa area di crisi e il confronto odierno è un passaggio importante di un percorso articolato e lungo durante il quale ci siamo confrontati con lavoratori, sindacati e aziende con l’obiettivo comune di risolvere i problemi”.

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