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De Fezza: “Bianco ha fatto ricorso al Tar contro il Comune, sua candidatura incompatibile. Noi unica vera squadra di governo”

"Siamo una squadra di governo con un piano di governo, opere finanziate, idee chiare e innovazioni"

Toirano. “Il candidato sindaco Roberto Bianco ha in ballo un ricorso al Tar contro il Comune di Toirano. Questa ‘lite’ pendente rende incompatibile la sua candidatura, che in consiglio comunale non potrà essere eletto né sindaco né eventualmente capogruppo di minoranza”. E’ questa la “bomba” che il candidato sindaco di “Toirano Continua” Giuseppe De Fezza sgancia a due giorni dalle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale della cittadina della Val Varatella.

A poche ore dall’inizio del “silenzio elettorale” che scatterà ufficialmente a mezzanotte, il vice sindaco uscente lancia un appello al voto ai suoi concittadini: “Governare vuol dire avere attenzione costante, significa sapersi muovere negli uffici comunali e provinciali, vuole dire andare in Regione e quando serve a Roma. Proprio per questo mi rivolgo ai cittadini di Toirano facendo presente che la vera squadra di governo è ‘Toirano continua’, una squadra di governo con un piano di governo, opere finanziate, idee chiare e innovazioni che sono già state messe in atto negli ultimi cinque anni e che nei prossimi cinque saranno messe a sistema”.

Il piano di governo di “Toirano Continua” prevede la realizzazione di diverse opere già finanziate: “Voglio ricordare che lasciamo nelle casse del Comune di Toirano un avanzo di amministrazione di 260 mila euro, che è un dato importantissimo considerando il momento di deficit economico che stanno vivendo tutti i Comuni; a queste risorse va aggiunto il milione di euro di opere pubbliche già approvate, con interventi in tutte le borgate del paese: dal restyling della piazza di Barescione agli interventi di sistemazione della Certosa con la realizzazione di nuovi posti auto alla costruzione della strada di collegamento tra via Maccagne e la zona artigianale (che sarà frutto dell’accordo stipulato all’interno del concordato fallimentare con il soggetto attuatore del nuovo centro commerciale, accordo che ha portato al Comune il 92 per cento della cifra pattuita e la realizzazione della strada)”.

E proprio quest’opera, secondo De Fezza, potrebbe penalizzare la corsa elettorale di Roberto Bianco: “A questa amministrazione sono state fatte accuse – spiega – Ma i cittadini devono prendere coscienza del fatto che chi si presenta come alternativa di governo non ha neanche cognizione di quanto è stato fatto in questi cinque anni. Gli unici rallentamenti alla realizzazione di questo tronco viario sono stati il concordato fallimentare e, non ultimo, un episodio abbastanza grave: un ricorso al Tar in cui vengono richiamati gli interessi personali proprio del candidato sindaco Roberto Bianco. Con questa ‘lite amministrativa’ con il Comune si vuole impugnare il nostro concordato. Sicuramente la parte opponente non ha gli elementi per affrontare e vincere un ricorso, quindi la strada si farà. Ma questo ricorso rende incompatibile la candidatura di Roberto Bianco. In consiglio comunale non potrà essere eletto né sindaco né, eventualmente, capogruppo di minoranza. Si tratta di un episodio grave, che evidenzia come da parte dell’altra lista non si conoscano neanche i meccanismi amministrativi”.

De Fezza ricorda poi come “in questi cinque anni abbiamo portato a termine accordi importanti con gli enti sovraordinati, come Provincia e Regione. L’altra lista parla di museo diffuso, di collegamento tra le grotte ed il centro storico, ma non sa che abbiamo già messo a punto con l’Asl2 savonese un protocollo di intesa in base al quale l’Azienda Sanitaria ci cederà aree dell’ex istituto psico-pedagogico per la realizzazione di un parcheggio per i pullman destinati alle grotte, con un point informativo e di prevendita dei biglietti. Questo porterà a convogliare tutti i flussi dei visitatori delle grotte nel centro storico. Dunque, ciò che gli altri candidati stanno millantando è previsto da un protocollo d’intesa già approvato da parte nostra”.

E proprio nell’ambito del recupero dell’ex istituto psico-pedagogico, De Fezza spiega come sia già stato messo a punto “uno studio di fattibilità che sfrutta i finanziamenti del governo centrale per il social-housing. Stiamo ipotizzando di realizzare un condominio sociale per anziani, una nuova struttura che porterà benefici a livello comunitario ma anche un indotto dal punto di vista lavorativo”.

Ancora in ambito di lavori pubblici: “Ho sentito dire, da parte dell’altra lista, che abbiamo realizzato sì cinque milioni di opere pubbliche, ma non ci siamo occupati dell’ordinaria manutenzione. Anche in questo caso vorrei evidenziare l’incapacità amministrativa della lista Bianco: i contributi per finanziare le pere pubbliche vengono messi a bilancio nella quota capitale, perciò quei fondi possono essere usati solo per opere pubbliche. E ne abbiamo fatte di tutti i tipi, toccando tutte le questioni più importanti: dalla nuova scuola pubblica al rifacimento degli impianti sportivi al consolidamento di opere strutturali quali ponti e strade. Quei contributi erogati da Regione e governo potevano essere usate solo per opere strategiche di questo tipo”.

“Per finanziare le opere ordinarie, bisogna avere fondi nella parte prima del bilancio, quindi derivanti da introiti comunali. Per aumentare questi introiti ed arrivare a coprire queste esigenze ordinarie ci sono diverse soluzioni. Una è alzare le tasse, ma questo non è stato e non è una nostra politica; un’altra è trovare nuove strategie. E qui mi ricollego al discorso del polo outdoor che vogliamo realizzare nelle ex cave Martinetto e che è il risultato di studi stilati da professionisti, geologici, ingegneri ambientali, studi che riguardano non solo l’aspetto strutturale ma anche quello economico. Continuo a ribadire che il polo outdoor porterà ad una riqualificazione ambientale. Non verrà realizzata alcuna discarica. La legge regionale e gli impegni del Comune prevedono di trasformare quel sito in un’area collinare e per farlo occorre abbancare inerti rigenerati, che non sono rifiuti, e terra. Solo così si può riqualificare il sito”.

“I componenti dell’altra lista affermano di volerne ricavare un archeodromo, un sito preistorico. Sicuramente l’idea è interessante, ma occorre conoscere l’area e probabilmente i nostri avversari non l’hanno mai visitata; occorre fare piani economici, studi di fattibilità, tutte cose che noi abbiamo fatto. Se l’avessero fatto anche loro o se avessero preso visione di quelli da noi realizzati, saprebbero benissimo che quell’area non è in sicurezza, che ci vuole un milione e mezzo di euro per mettere in sicurezza la tramoggia, le falesie e la strada; quel sito non può essere disponibile per lo svolgimento delle attività senza questa operazione. L’altra lista parla di un projet-financing ma l’unico previsto in un’area di cava è l’abbancamento. A fatica si arrampicano sugli specchi e pur non conoscendo gli atti amministrativi stanno cominciando a capire come l’unica soluzione per quel sito, come già visto da questa amministrazione e dalle precedenti, sia una riqualificazione ambientale”.

Capitolo sicurezza stradale: “Per amministrare un paese le idee devono trasformarsi in fatti e perché questo succeda occorre avere studi di fattibilità. Ho analizzato la loro ipotesi per quanto riguarda la viabilità sulla provinciale: siamo tutti consapevoli del fatto che la strada sia da mettere in sicurezza e che così com’è non va bene. Proprio per questo, tramite rilievi e studi tecnici, da due anni stiamo valutando con la Provincia come migliorare la viabilità del comune di Toirano e della frazione di Carpe. I membri dell’altra lista non hanno neanche idea dell’esistenza di questi documenti né di un protocollo d’intesa e si mettono a disegnare a loro modo una personale visione della viabilità della strada provinciale. Quello che hanno ipotizzato non è fattibile, perchè ci sono tutta una serie di norme previste dalla Provincia che non si possono aggirare. Giorni fa, invece, io personalmente ho avuto l’onore di annunciare che è stato raggiunto un accordo con la Provincia per il finanziamento di 70 mila euro di opere per la messa in sicurezza della provinciale”.

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