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Ciangherotti e Perrone (AlbengaVince): “Per l’acqua bene comune serve la buona gestione degli acquedotti”

"La nostra lista ha individuato i lavori necessari a mantenerlo in efficienza, ci assumiamo questo impegno"

Albenga. “L’acqua è un bene prezioso e necessario che deve essere salvaguardato. Chi vuole amministrare una città deve saper garantire e tutelare il servizio acquedotto, essenziale, che permette l’approvvigionamento idrico ai cittadini, ai privati e alle famiglie, ma anche alle imprese. La legge prevede che l’uso potabile dell’acqua sia l’utilizzo principale, poi in subordine si ha l’uso irriguo e l’uso industriale. Albenga gode di un territorio ricchissimo d’acqua nei subalvei dei Torrenti Neva, Arroscia e del fiume Centa; nelle altre zone l’acqua è carente, per cui deve essere convogliata mediante condotte in pressione utilizzando energia elettrica per l’azionamento delle elettropompe”. Lo affermano Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone, consiglieri comunali uscenti di Forza Italia ad Albenga e candidati nella lista “AlbengaVince per Gero Calleri sindaco”.

“La nostra lista – spiegano – ha individuato i lavori necessari per mantenere in efficienza l’acquedotto. Nel 2017, in consiglio comunale avevo elencato i lavori urgenti da eseguirsi entro i primi sei mesi di gestione. Più precisamente: potenziamento dell’acquedotto delle frazioni di San Fedele e Lusignano al fine di eliminare il cloro dall’acqua erogata e rendere pertanto ai cittadini un servizio della stessa qualità presente nel territorio del Comune di Albenga (è noto che il cloro è cancerogeno); rifacimento del tratto di acquedotto in Regione Carenda dove ci sono da anni enormi perdite con proteste dei cittadini (il Gestore ha proposto di eseguire a sue spese l’intervento ma il Comune non ha dato l’autorizzazione; ricordo che i lavori effettuati dal Gestore entrano in ammortamento per cui il loro valore scende di anno in anno e comunque il riscatto non è a carico del Comune di Albenga); rifacimento condotte all’incrocio di Porta Mulino dove ci sono enormi perdite; realizzazione tratto di acquedotto Bastia – Cenesi; potenziamento acquedotto regione Poggi – Salea ed entro 36 mesi; potenziamento acquedotto regione Campore, nonché Via Piave – Michelangelo”.

“Nessuno di questi lavori è stato eseguito. Lavori necessari, prioritari, che non possono più aspettare: altro che continuità, ci assumiamo questo impegno” concludono.

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