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Albenga, i possibili consigli comunali dopo il ballottaggio

In nove sono già sicuri quantomeno di sedere nel prossimo parlamentino anche in caso di sconfitta

Albenga. Diego Distilo, Cristina Porro, Roberto Tomatis, Riccardo Ettore Minucci, Eraldo Ciangherotti, Mauro Vannucci, Giorgio Cangiano, Simona Vespo e Camilla Vio. Sono loro i nove già sicuri, comunque vada, quantomeno di sedere nel prossimo consiglio comunale di Albenga. Nove consiglieri a cui aggiungere, ovviamente, chi verrà sconfitto tra Riccardo Tomatis e Gerolamo Calleri.

Analizzando i voti presi da ciascuna lista, infatti, emerge che qualunque sia il vincitore la minoranza sarà composta da 5 consiglieri della coalizione sconfitta e da Diego Distilo, mentre Fausto Icardo resterà certamente fuori dal parlamentino. E all’interno della coalizione sconfitta, fermo restando che uno dei 5 posti va ovviamente al candidato sindaco, gli altri 4 saranno ripartiti tra le tre liste, con due consiglieri per quella più votata e uno a testa per le altre due.

Ciò che cambia, invece, è chi entrerà in consiglio in caso di vittoria. Analizziamo dunque i due possibili consigli comunali in caso di vittoria di Gerolamo Calleri e Riccardo Tomatis, nonché cosa cambierebbe in caso di un apparentamento “ufficiale” da parte di Diego Distilo.

SE VINCE CALLERI – La maggioranza sarebbe composta da 5 consiglieri della Lega, tre della lista civica “Calleri Sindaco” e due della compagine che unisce Forza Italia e Fratelli d’Italia, “AlbengaVince”. Le preferenze nel Carroccio premiano Cristina Porro (561), Roberto Tomatis (217), Davide Bertoglio (163), Ilaria Crevani (132) e Domenico Pizzo (125), ma anche quelli subito dietro possono sperare di entrare in caso di rinuncia o di dimissioni da parte di chi verrà nominato assessore. Al momento il primo dei non eletti è Gianni Panizza (121), dietro di lui Alessandro Vallerga (106), Roberto Bianchi (104) e Hingria Vazio (100).

Per la lista civica entrerebbero in consiglio Riccardo Ettore Minucci (160 voti), Alessandro Chirivì (130) e Oriana Bobone (116), primo dei non eletti Gian Guido Restieri (100). Per “AlbengaVince” dentro Eraldo Ciangherotti (419 preferenze) e Ginetta Perrone (276), primo dei non eletti Guido Lugani (146).

In minoranza, come detto, con Diego Distilo siederebbero Riccardo Tomatis, Mauro Vannucci, Giorgio Cangiano, Simona Vespo e Camilla Vio.

SE VINCE TOMATIS – In questo caso la maggioranza sarebbe composta da 6 consiglieri per la lista “Insieme per il futuro” e due a testa per le liste “Con Albenga” e “Progetto Comune”. Analizzando le preferenze, i sei consiglieri più votati nella lista principale sono Giorgio Cangiano (858), Simona Vespo (378), Silvia Pelosi (315), Alberto Passino (311), Martina Isoleri (273) e Marta Gaia (253). Anche in questo caso, però, bisogna tenere conto che da questo gruppetto usciranno certamente alcuni assessori: la loro nomina darebbe il via libera anche ai primi dei non eletti, ossia Emanuela Guerra (204), Vincenzo Munì (174), Ilaria Calleri (117), Cristina Garello (116) e il duo composto da Roberto Pirino e Ivano Mallarini (113 preferenze per entrambi).

Per la lista “Con Albenga” entrerebbero in consiglio Camilla Vio (250 voti) e Mirco Secco (210), primo dei non eletti Manlio Boscaglia (165); i consiglieri di “Progetto Comune” sarebbero invece Mauro Vannucci (143) e Giovanni Pollio (133), con Raiko Radiuk (103) pronto a subentrare.

In minoranza con Diego Distilo siederebbero invece Gerolamo Calleri, Cristina Porro, Roberto Tomatis, Riccardo Ettore Minucci ed Eraldo Ciangherotti.

E SE DISTILO SI APPARENTA? – In caso salga sul “carro perdente” nulla cambia. Se invece il candidato da lui scelto dovesse vincere allora Distilo sarebbe consigliere in maggioranza, “rubando” un posto a un altro consigliere e liberandone uno per la coalizione del candidato perdente. In caso di apparentamento (e conseguente vittoria) con Calleri, Distilo entrerebbe al posto di Oriana Bobone, liberando un seggio in minoranza per Silvia Pelosi; mentre se Distilo dovesse contribuire alla vittoria di Tomatis a dover “fare spazio” sarebbe Marta Gaia, mentre entrerebbe in minoranza Davide Bertoglio.

In realtà c’è un candidato di una delle due liste di Distilo, “Aria Nuova per Albenga”, che potrebbe ambire a entrare in consiglio: è Saverio Gaglioti, il più votato in assoluto nella coalizione (205 preferenze per lui). Accadrebbe se Distilo, invece di apparentarsi ufficialmente, dovesse scegliere di appoggiare uno dei due candidati al ballottaggio in modo informale e per questo, a elezione avvenuta, essere nominato assessore: a quel punto al suo posto in consiglio entrerebbe proprio Gaglioti.

Uno scenario più favorevole rispetto a quello dell’apparentamento ufficiale sia per Distilo (oltre a essere in giunta potrebbe contare su un “suo” consigliere) sia per la coalizione vincente, che di fatto potrebbe contare su 11 consiglieri anziché 10 (poiché Gaglioti entrerebbe formalmente in minoranza ma sarebbe, di fatto, sostenitore dell’amministrazione).

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