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Albenga, furia Cangiano su Viale: “Non viene perché non sarebbe in grado di reggere un confronto”

Dopo le parole dell’assessore regionale, lo sfogo: “Arriva di nascosto, attacca e fugge via. Ridicolo”

Albenga. “È risaputo che in campagna elettorale, talvolta possa scappare la mano, o meglio, una parola di troppo e ne sono consapevole. Ma le sparate di Sonia Viale sono davvero troppo e anche la pazienza di una città ha un limite. Esiste solo un motivo per cui non si reca ufficialmente ad Albenga: non sarebbe minimamente in grado di reggere un confronto. Ecco la verità”.

È un fiume in piena il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, da anni protagonista di schermaglie sempre più accese con Regione Liguria in particolare sul tema sanità. Quest’oggi, infatti, il vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale si è recata ad Albenga per dare supporto al candidato sindaco del centrodestra ingauno Gerolamo Calleri e ha sviscerato due tematiche chiave per il territorio (privatizzazione dell’ospedale e centri salute) definendo “giuste e corrette” le azioni portate avanti dalla Regione e senza risparmiare vere e proprie bordate all’amministrazione Cangiano.

Parole, quelle dell’assessore regionale, che, non solo non sono rimaste inascoltate, ma hanno acceso la miccia di uno scontro infuocato con il primo cittadino di Albenga Cangiano, che questa volta non è andato davvero per il sottile.

Sonia Viale arriva ad Albenga di nascosto, forse perché si vergogna lei in primis per la poca trasparenza adottata nei confronti della città, dopo aver azzoppato la sanità locale prendendo in giro e infischiandosene del parere della collettività e poi fugge, senza concedere la minima sorta di dialogo. Infine, spara a zero sulla mia amministrazione e ci accusa di non voler instaurare un confronto costruttivo: è ridicolo, non trovo altre parole. Sono allibito da questo comportamento”.

“Sulla scrivania ho una pila di fogli che uniti potrebbero diventare un libro, contenenti i documenti e i provvedimenti più svariati con i quali abbiamo chiesto decine e decine di volti incontri pubblici e confronti con la Regione sui temi privatizzazione e centri salute. Documenti importanti, alcuni dei quali sono stati condivisi dagli stessi consiglieri di minoranza ‘vicini’ a lei. Troppo comodo parlare da lontano e recarsi qui solo per sortite silenziose. La mia amministrazione ha sempre voluto e richiesto un confronto costruttivo. Ora ci troviamo con una gara su cui pende un ricorso al TAR e l’immobilismo sugli investimenti sull’ospedale”.

“E poi le frasi dette sui centri salute sono l’ennesima dimostrazione di quanto sia incomprensibile ciò che dice e ciò che fa. La Regione ha tagliato i finanziamenti ai centri salute e tutti lo devono sapere perché è la realtà. E poi ha anche il coraggio di dire che fanno bene i comuni a finanziarli. I comuni sono stati costretti a farlo dalle scelte folli che il vicepresidente e la giunta regionale hanno intrapreso. Loro hanno depotenziato e poi ci hanno detto: ‘Ora metteteveli a posto’. E noi come Comune abbiamo messo a bilancio somme per garantire i servizi. Viale ha definito i centri salute importanti: se fosse stato così sarebbe dovuta partire da ciò che c’era e implementare, non tagliare e mettere i Comuni con le spalle al muro. Ennesima dimostrazione del modo assurdo e sbagliato di far politica della Lega” ha concluso il primo cittadino ingauno.

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