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Adolescenti trasgressivi, un convegno dell’Asl2 savonese

Verranno approfonditi i temi legati alle possibilità di cura, alla differenziazione di interventi psicoterapici, comunitari ed agli aspetti penali

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Savona. Il dipartimento di salute mentale e dipendenze dell’Asl2 savonese ha organizzato per venerdì 24 maggio una giornata di formazione sul tema “Senza paura, senza pietà: l’intervento clinico con gli adolescenti trasgressivi”. La giornata verrà aperta da Paolo Cavagnaro, commissario straordinario dell’Asl, e vedrà la partecipazione del professor Alfio Maggiolini, docente all’Università Bicocca e direttore della scuola di specializzazione “Il Minotauro” ed autore di numerose pubblicazioni su questo tema, e da Luca Villa, presidente del tribunale dei minori di Genova.

“Nell’età dell’adolescenza – spiegano dal dipartimento – l’infrazione delle regole può essere semplicemente l’espressione di una crisi legata al processo di crescita, quando si fa più impellente l’esigenza di assumere un ruolo ed un comportamento autonomi. In alcuni giovani, tuttavia, questa fisiologica tendenza alla trasgressione si orienta in una direzione antisociale, che può minare sia l’equilibrio del processo di sviluppo sia l’acquisizione di una identità matura. Chi sono questi ragazzi senza paura e, a volte, senza pietà? Sono malati? O sono semplicemente cattivi? In realtà sono prima di tutto adolescenti in difficoltà, incapaci di trovare altri modi di percepire se stessi come persone di valore, e della possibilità di agire nel mondo senza doversi imporre con la prevaricazione, o con la violenza, oppure arrivando a commettere reati”.

“Pur senza giungere ad augurarsi, con Shakespeare, la scomparsa di questa ‘età di mezzo fra i dieci ed i ventitré anni’ bisogna ammettere che questo, pur piccolo gruppo di pazienti, con disturbi del comportamento e della condotta che spesso iniziano a commettere reati, avviandosi così verso un disturbo antisociale, sono diventati pazienti di difficile gestione, spesso tra i più pericolosi per gli operatori che li hanno in carico.

Nel corso del convegno verranno approfonditi i temi legati alle possibilità di cura, alla necessità di una valutazione il più accurata possibile, alla differenziazione di interventi psicoterapici, comunitari ed agli aspetti penali. “Il nostro dipartimento, unico in Regione Liguria, si fa carico di ragazze e ragazzi fin dai 14 anni, nel 2018 i ricoveri nell’Spd del San Paolo tra i 14 ed 24 anni sono stati 117 (con 40 minori) e nello stesso periodo i centri di salute mentale hanno avuto in carico sempre tra 14 e 24 anni 293 pazienti con 73 minori; al servizio per le dipendenze patologiche negli ultimi 2 anni circa la metà dei nuovi utenti sono minorenni”.

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