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A Savona il “Memorial Day” del Sap: gli studenti invitati a riflettere su “cos’è la mafia”

Hanno partecipato due classi quarta del liceo Grassi e una classe seconda

Savona. Si è tento ieri a Savona il “Memorial Day” del Sindacato Autonomo di Polizia, che ha visto la partecipazione di due classi quarta del liceo Grassi alle quali si è unita, all’ultimo momento, anche una classe seconda, che ha presentato un lavoro inerente il tema della giornata.

Afferma Roberto Frumento, segretario provinciale del Sap: “Nulla a che vedere con la classica commemorazione, bensì, abbiamo voluto coinvolgere i ragazzi lanciando loro una provocazione: ‘Celebratelo voi il 23 maggio’. E questi ragazzi hanno risposto alla grande. Un ponte tra generazioni in grado di unire percezioni e rielaborazioni di una stagione, quella delle stragi, che ha segnato indelebilmente tutti tranne loro, troppo giovani per esserci e scarsamente coinvolti per farsi una idea propria di quel momento tragico, ma certamente in grado di imprimere un cambiamento attraverso la crescita della propria coscienza civica”.

Felice Rossello ha “traghettato” sapientemente il pubblico presente in sala ed i ragazzi, attraverso un percorso cinematografico che ha ripercorso la storia della polizia vista con” l’occhio” della telecamera in 30 anni di cinema italiano; alternando con gli altri due commentatori, Roberto Centazzo e Roberto Vaira, interventi mirati a delineare, ora tra finzione ed ora tra realtà, la figura del poliziotto interpretato negli spezzoni dei film proiettati.

“Un percorso artistico molto apprezzato dagli studenti che hanno partecipato con riflessioni e commenti, hanno presentato un cortometraggio di particolare rilievo cogliendo con estrema sensibilità il tema della giornata; un video che si conclude con l’immagine dei loro volti che rispondono alla domanda: ‘Cos’è la mafia’ col chiaro intento di rappresentare la volontà di impegnarsi in prima persona. Un lavoro di squadra diretto da un gruppo estremamente motivato di professoresse del Liceo, svolto con l’obbiettivo di esprimere il ruolo dei giovani nel contrasto ad ogni forma d’ingiustizia e sopruso, sia tra i banchi di scuola che nella società”.

La presenza delle istituzioni: il vice prefetto di Savona, il questore di Savona, il dirigente della sezione di polizia stradale ed il sindaco di Savona ha contribuito affermare il senso di appartenenza che i ragazzi cercano nello stato intercettando la dimensione di adolescenti che maturando si apprestano a muoversi nella società. “L’unica differenza tra noi e voi – conclude Frumento – è che noi vestiamo una divisa, voi ne rappresentate l’essenza”.

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