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A Savona c’è CircolAbilità, il giro per la città in sedia a rotelle

Sabato 25 maggio si terrà anche a Savona la terza edizione di "Open – Studi Aperti in Tutta Italia"

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Savona. Sabato 25 maggio si terrà anche a Savona la terza edizione di “Open – Studi Aperti in Tutta Italia”, la manifestazione accomunerà idealmente tutti gli studi italiani in un unico grande evento diffuso su tutto il territorio nazionale, nell’ambito del quale gli studi di architettura apriranno contemporaneamente le loro porte al pubblico.

Tra le iniziative previste a Savona, l’architetto finalese Deborah Ballarò e l’architetto savonese Giulia Ciamberlano, in piazza Guido Rossa (Crescent), hanno organizzato l’evento “Architect(ture) 4 all” dedicato alla progettazione inclusiva che mette al centro la fruizione degli spazi allo stesso modo si da parte delle persone diversamente abili che dalle persone normodotate.

Il programma della manifestazione prevede alle 14 l’illustrazione di progetti inclusivi, del Peba (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), delle attività e dei progetti dell’associazione “Bandiera Lilla”. Alle 15 e alle 17 sarà possibile provare l’esperienza di spostarsi in città su una sedia a rotelle con l’iniziativa “CircolAbilità, giro per la città in sedia a rotelle”. Alle 16 sarà offerta una merenda a tutti i partecipanti e la possibilità di effettuare giochi inclusivi.

Dicono le organizzatrici: “La fuga di fronte ad una situazione di forte impatto emotivo, come la disabilità nei bambini, non è vera indifferenza ma un malessere attivato dall’incapacità di rapportarsi naturalmente di fronte a persone che in realtà hanno le nostre stesse emozioni, paure e necessità.
E’ questo che trasforma la disabilità in handicap, impedendo alla nostra società di creare le condizioni e di offrire gli adeguati strumenti per consentire a tutti di esprimere il loro modo di essere e di relazionarsi con gli altri”.

“Abbiamo ragionato sul superamento delle barriere architettoniche e la creazione di spazi per una socialità inclusiva, lavorando su quattro cardini fondamentali: inclusione, accettazione, condivisione ed esperienza. Abbiamo pensato al superamento delle barriere architettoniche e alla creazione di spazi per una socialità inclusiva, rivolgendo in particolare la nostra attenzione alla progettazione di giochi e di aree gioco fruibili a tutti, senza separazioni o distinzioni generate dalla creazione di giochi specifici per bambini disabili o di aree dedicate espressamente a soggetti ‘speciali’”.

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