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A Cairo il convegno del Movimento 5 stelle punta il dito su carbone, rifiuti e bonifica ex Acna

Melis: "L'indagine epidemiologica non è ancora stata illustrata e i valbormidesi continuano ad ammalarsi"

Cairo Montenotte. Italiana Coke ed ex Acna, l’impatto sul territorio è ancora troppo pesante per la salute dei cittadini. Questo in sintesi il messaggio del convegno organizzato oggi a Cairo dal Movimento 5 Stelle. “Bonifica del sito ex Acna, il tavolo permanente di controllo sullo stato dei lavori chiesto alla Regione non è ancora stato avviato”, interviene Andrea Melis, consigliere regionale.

“Il 3 giugno prenderanno via le audizioni con le istituzioni e la Syndial per conoscere la realtà sulla bonifica cengese. Sul fronte, invece, dell’Indagine epidemiologica, nonostante le nostre reiterate richieste, ad un anno e mezzo la Regione Liguria non ha ancora illustrato i dati che interessano i valbormidesi. Sui contenuti dell’indagine sappiamo che si registra il cinquanta per cento in più dei tumori del retto e dello stomaco. Inoltre c’è un’incidenza sensibile di neoplasie e malattie emofiliche. Attendiamo fiduciosi una disamina precisa e dettagliata, fondamentale per la salute di tutti”, conclude Melis.

La parola passa al deputato Roberto Traversi: “il 12 marzo 2019 è stato istituito il registro dei tumori, per ora attivo solo in cinque regioni, ma sicuramente uno step indispensabile che mapperà tutte le situazioni critiche. Sono molte, purtroppo, e la Val Bormida è una di queste”.

La panoramica sulle criticità ambientali non tralascia il carbone, l’amianto e i rifiuti, elementi che proprio nell’entroterra savonese sono da tempo nel mirino del Movimento, “con impianti che si devono adeguare ai siti e al territorio, non certo il contrario. E l’Italiana Coke è uno dei tanti esempi italiani per cui le autorizzazioni concesse sono da rivedere, visto che continua a gravare pesantemente sull’ambiente”, rimarca il giurista ambientale Marco Grondacci.

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