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Vertice Piaggio al Mise, le reazioni politiche

Alla luce di quanto emerso questa mattina a Roma

Villanova d’Albenga. “La situazione è ancora complessa, ma dopo la riunione di oggi abbiamo un orizzonte: l’attivazione dell’hub manutenzioni, i nuovi ordini per dieci P.180, la manutenzione e l’ammodernamento della flotta già esistente dovrebbero consentire di riassorbire almeno cento lavoratori al mese da quando i contratti verranno attivati, per dare all’azienda quel polmone necessario a tutte le integrazioni e fusioni che dovranno essere poi approfondite nel medio periodo”. Lo dice in una nota il presidente della Regione Giovanni Toti, commentando l’esito dell’incontro su Piaggio Aerospace tenutosi questa mattina al Mise.

“Il governo – prosegue il presidente – si è impegnato ad attivare entro giugno il primo contratto sulla manutenzione: da quel giorno il primo mese dovrebbero essere assorbiti cento lavoratori, all’attivazione di ulteriori contratti altri cento, fino ad esaurimento dei lavoratori in cassa integrazione. Quindi, se tutto andrà come deve andare, entro l’anno o qualcosa di meno tutti dovrebbero tornare in linea di prodotto: dopodiché gli ordinativi dei nuovi P180 e l’ammodernamento della flotta esistente dovrebbero garantire lavoro all’azienda per un numero di mesi sufficiente a tutti i piani di integrazione previsti e allo sviluppo del drone P.1HH, per il quale è stata confermata la richiesta nel numero di due sistemi”.

L’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti: “Dal Governo, rappresentato dai sottosegretari Crippa (Mise) e Toffolo (Difesa), sono stati annunciati primi passi importanti a sostegno dell’azienda. Ci è stata assicurata l’attivazione di contratti di manutenzione dei motori dell’Areonautica Militare (Viper), così come interventi nell’ambito del veivolo P180 (ammodernamenti per 19 unità e acquisto di altre 10). Per quanto riguarda il drone P1HH, oltre alla finalizzazione della certificazione tecnica, è stato annunciato l’acquisto a breve termine di due sistemi operativi e di altri due successivi”.

“Scontato un lasso temporale di realizzazione di questi progetti – continua Benveduti – che dovrebbe riflettersi positivamente sulla situazione occupazionale, che comunque verrà gravata, fino a completa attivazione, di una dolorosa e significativa cassa integrazione. Permangono però preoccupazioni circa il futuro a lungo termine di questa nostra eccellenza tecnologica. Non si riconosce ancora, nelle parole dei rappresentanti dei due ministeri, alcun progetto di ‘sistema’, che dovrà necessariamente racchiudere tutte le aziende del comparto militare, con l’attribuzione di precise strategie industriali, risorse manageriali, finanziarie e di government aziendale. Auspichiamo che ciò avvenga nel più breve tempo possibile, tale comparto è e dovrà rimanere uno dei settori di eccellenza della nostra industria tecnologica, con importanti ricadute in moltiplicatore su tutta la filiera”.

I consiglieri regionali del Pd ligure Giovanni Lunardon e Luigi De Vincenzi notano: “Prendiamo atto che oggi sono stati presi, per l’ennesima volta, degli impegni per sbloccare la grave situazione in cui, ormai da luglio, versa l’azienda, a causa dell’inerzia e dell’incapacità di assumere delle decisioni da parte del governo e della maggioranza gialloverde. Fra questa proposte ci sono il revamping di 19 P180 e l’acquisto di 10 nuovi velivoli, nuove commesse per i motori e la promessa dello sblocco della certificazione per il drone e l’acquisto di due sistemi P1hh”.

“A questo punto, però, ci aspettiamo che si passi dalle parole ai fatti, visto che il futuro dell’azienda è fortemente a rischio e, a maggio, parte la cassa integrazione per 500 dipendenti. IlgGoverno ripari ai disastri di questi mesi: il ministero della difesa emetta gli ordinativi per i P180 e i motori e la maggioranza sblocchi lo stallo sui P1hh nelle due commissioni parlamentari. Il tempo dei tentennamenti è finito”.

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