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Lettere al direttore

Verdi: “La tragedia di Cimavalle ci riguarda tutte e tutti”

"Avviare un dibattito sulle misure di sicurezza e la commissione consiliare competente dovrebbe insieme ad ATA effettuare un urgente monitoraggio delle situazioni di pericolo"

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Dinanzi alla gravissima tragedia accaduta a Cimavalle nel guado realizzato per raggiungere anche castel S.Agata noi Verdi riteniamo in primo luogo di dover esprimere il nostro profondo dolore per le vittime e la vicinanza alle famiglie.

Nel contempo vogliamo ricordare gli sforzi compiuti in questi anni unitariamente con persone ed associazioni di diversa estrazione politica e sociale senza pretesa di esclusività ma in uno spirito collaborativo tendente solo a migliorare le condizioni idrogeologiche della valle del Letimbro dall’alluvione del 1992 in avanti.

In particolare senza voler essere esclusivi ci pare giusto rammentare persone ormai purtroppo scomparse come il consigliere comunale Augusto Briano e il presidente della I circoscrizione:Mariano Masia,che seppe dimostrare come le circoscrizioni potevano rivestire un importante ruolo di autogoverno di Savona e poi ancora il geologo Mimmo Filippi,l’allora presidente della SMS di S.Bernardo in Valle:Mario Accatino,l’assessore provinciale Alessandro Scarpati.

Vi erano due obiettivi comuni,che ponevamo al centro dell’attenzione:

a) il continuo monitoraggio del delicato equilibrio idrogeologico della valle del Santuario;

b) la necessità di riavviare l’antico progetto della Giunta Marengo per giungere alla tutela dell’antico bosco di Savona in modo da farne una risorsa agricola,culturale,turistica a difesa anche dell’equilibrio ambientale della città.

A questo punto per una volta ci rivolgiamo a tutte le forze politiche e sociali della città: la valle del Letimbro presenta evidentemente ancora delle situazioni di pericolosità,che possono portare a gravissime conseguenze mentre il bosco di Savona deve tornare ad essere ciò che è sempre stato ovvero un polmone agricolo ed ambientale per la città.

La Giunta comunale dovrebbe per una volta superare le proprie ritrosie e avviare un dibattito sulle misure suddette mentre la commissione consiliare competente dovrebbe insieme ad ATA effettuare un urgente monitoraggio delle situazioni di pericolo della vallata poiche’ mai piu’ dovrà accadere ciò che è purtroppo successo con un pesante tributo di vittime.

Danilo Bruno

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