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Superenduro: gara annullata per il freddo, ma per Pietra Ligure è stato un successo

Oltre quattrocento atleti provenienti da diciassette nazioni hanno comunque provato i sentieri della Val Maremola

Pietra Ligure. Si è conclusa la due giorni dedicata al mondo della mountain bike a Pietra Ligure, che è stata letteralmente invasa da centinaia di riders impegnati nelle prove e nella prima tappa della Superenduro, valevole anche come evento di qualificazione alla Enduro World Series, una tra le competizioni più prestigiose del panorama mountain bike.

Si è trattato del primo importante lancio internazionale per la nuova rete sentieristica di Pietra Ligure e della Val Maremola.

Oltre quattrocento atleti provenienti da diciassette nazioni che nella giornata di ieri, domenica 7 aprile, si sono trovati ad affrontare difficili condizioni climatiche che hanno messo in evidenza la peculiarità del territorio. Proprio a causa di una nevicata che ha interessato parte dei tracciati di gara rendendoli pericolosi, unitamente alle basse temperature raggiunte, nella tarda mattinata di ieri la competizione è stata annullata per ragioni di sicurezza.

Ciò non ha impedito ai tantissimi bikers di godere della bellezza dei trail e di sperimentare quello che il territorio ha da offrire.

L’assessore al turismo Daniele Rembado esterna la propria soddisfazione: “Un evento ‘epico’ che ha dato il via ad una nuova stagione per il turismo della nostra meravigliosa Pietra e che purtroppo, a causa delle avverse condizioni meteo, non ha potuto arrivare alla sua naturale conclusione. Vedere in piazza l’entusiasmo di centinaia di giovani bikers infangati provenienti da tutta Europa, sentirli elogiare il nostro paese, i suoi sorprendenti paesaggi, i suoi meravigliosi sentieri e la sua straordinaria accoglienza ripaga ampiamente dalle tante fatiche e difficoltà che abbiamo affrontato per costruire un nuovo prodotto turistico che sono certo contribuirà a rilanciare l’economia e l’immagine del nostro straordinario territorio”.

“Una ‘rivoluzione dolce’ che ha coinvolto il cuore e l’anima della città e che ci riempie di orgoglio. Un evento che ci ha permesso di presentare al mondo la nostra terra, con le sue peculiarità, le sue unicità e i suoi mutevoli ambienti. Decine di incontri, interminabili riunioni, sopralluoghi, progettazione, sudore sui sentieri, sorrisi, non pochi problemi affrontati e risolti, strette di mano e infine la prima tappa della Superenduro 2019, lo ‘storico’ evento che sarà ricordato per avere consacrato Pietra tra le migliori destinazioni mountain bike. Dietro ai grandi progetti ci sono sempre grandi persone. E sono davvero molte le persone che si sono messe in gioco per amore della nostra città – conclude Rembado -. Grazie di cuore a tutti voi! Quello che per molti era solo un sogno irrealizzabile, con impegno e determinazione oggi è diventato una magica realtà destinata a crescere!“.

 mountain bike

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