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Spotorno, le minoranze disertano il consiglio comunale: “Convocazione illegittima, amministrazione al capolinea” fotogallery video

Perchè sfrutta una "convocazione" non valida

Spotorno. Non parteciperanno alla riunione del consiglio comunale convocata per oggi i consiglieri di minoranza Francesco Bonasera e Salvatore Massimo Spiga (Spotorno che Vorrei), Matteo Marcenaro (Spotorno nel Cuore) e Francesco Riccobene (Adesso Spotorno).

Il motivo è molto tecnico e a spiegarlo sono gli stessi consiglieri nella lettera con cui annunciano al sindaco Mattia Fiorini le loro intenzioni: l’assemblea è stata programmata per oggi sfruttando la “seconda convocazione” del consiglio comunale tenutosi già ieri sera. Tuttavia, secondo i consiglieri di minoranza, tale “seconda convocazione” resta valida soltanto nel caso in cui l’assemblea sia andata deserta nella data di “prima convocazione”.

Per i quattro esponeneti dell’opposizione, la convocazione di oggi è “illegittima, in quanto il regolamento del nostro Comune all’articolo 28 comma 2 prevede testualmente: ‘Nell’ipotesi che la seduta di cui alla prima convocazione vada deserta, l’avviso della seconda convocazione deve essere consegnato ai soli consiglieri assenti alla prima. In tale eventualità, la seduta consiliare di seconda convocazione sarà valida anche con la presenza di un terzo dei consiglieri assegnati’. Poiché il consiglio del 23 aprile non è andato deserto, ma si è aperto regolarmente ed ha discusso due punti all’ordine del giorno, il sindaco non può trattare nel consiglio del 24 aprile i punti non discussi il 23 aprile per mancanza di numero legale. Come prevede l’articolo 28 il sindaco dovrebbe convocare una nuova seduta in prima convocazione”.

I consiglieri hanno deciso di comunicare l’accaduto al prefetto: “Poiché riteniamo che gli atti che andrà ad assumere nella seduta di questa sera siano illegittimi e non volendo concorrere, con la nostra partecipazione, ad effettuare provvedimenti non conformi alle norme Le comunichiamo che non parteciperemo all’assise consiliare”.

E il consigliere di minoranza Francesco Riccobene rincara: “Questa amministrazione è, dunque, giunta al capolinea, avendo perso in concreto sei dei dodici candidati di Progetto Spotorno e avendo, di conseguenza ridotto drasticamente la rappresentanza, già limitata al 33%, che le aveva consentito di vincere alle ultime elezioni amministrative, favorita solo dalla presenza delle altre tre liste. Le minoranze continueranno a svolgere il ruolo di controllo e di critica costruttiva, nell’auspicio che questo paese possa darsi al più presto una nuova amministrazione, innanzi tutto vicina ai suoi abitanti, e che possa definitivamente liberarsi da tanta supponenza e da tanta impreparazione”.

“Ma anche della totale incapacità di guardare alle cose utili in tanti settori lasciati al completo abbandono. Mentre ricordiamo quanto impegno il Sindaco profuse per il progetto della Maremma, giustamente bocciato dalla Regione per mancanza dell’interesse pubblico, e con quanta semplicità fu liquidata la convenzione urbanistica, che garantiva le risorse per la costruzione delle nuove scuole primarie, a completamento del polo scolastico delle Baxie, seminando un milione di euro nei rivoli di bilancio”.

“Senza contare che da quando si è insediata questa amministrazione, e sono già tre anni, non è stato approvato un benché minimo atto per promuovere il Piano Urbanistico Comunale, lasciando il paese nella totale assenza un uno strumento di crescita economica, territoriale e ambientale”.

“Ma tutto questo non stupisce, se pensiamo che dopo sei mesi dalla mareggiata e dopo aver introitato i contributi regionali, abbiamo, nonostante la nostra sollecitazione in consiglio comunale all’indomani dell’evento, il molo Lido completamente distrutto, il terzo molo ancora da completare e la passeggiata a mare tra il Sirio e il Lido in uno stato inqualificabile”.

“Non siamo dunque stupiti che anche le famiglie coinvolte nella vicenda dei risparmi scomparsi, per il sindaco non facciano notizia, e ieri sera in consiglio lo ha ancora una volta dimostrato, perché appare sempre più chiaro che per lui l’obiettivo sia quello di restare incollato alla sua poltrona, minimizzando, facendo finta che nulla sia accaduto e che nulla sia cambiato”.

“Ovviamente, così non è, perché il paese reale, quello che lavora e risparmia, quello che dà da lavorare, il paese dei tanti pensionati, quello che aveva deposto la propria fiducia nella figura dell’ex vice sindaco e che oggi soffre, ha un’opinione ben diversa e non aspetta altro che arrivino presto le nuove consultazioni, per chiudere una delle pagine amministrative più pesanti della storia del paese”.

“Sappiamo che il sindaco non terrà nella minima considerazione queste parole e che per lui oggi è un giorno come tutti gli altri, ma sappia, che i suoi comportamenti antidemocratici, la sua manifesta debolezza e la confusione che regna sovrana in quel che rimane della maggioranza, rappresentano un grave danno per Spotorno, per i suoi abitanti e per la sua immagine generale, e che la storia ricorderà con particolare tristezza questo periodo, archiviandolo fra le peggiori esperienze civiche” conclude Riccobene.

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