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Spotorno, il caso dell’ex vicesindaco e promotore Azimut. Minoranze: “Cittadini danneggiati, il sindaco deve spiegazioni”

Per ora nessuna risposta del sindaco Fiorini, si attende l'evoluzione delle indagini sulla vicenda di Gianni Spotorno

Spotorno. Sul caso dell’ormai ex vice sindaco Gianni Spotorno (dimissionario ufficialmente per motivi personali) ed ex consulente Azimut, al centro di una indagine per truffa condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Procura savonese, è intervenuta la minoranza consiliare. Il gruppo “Spotorno che Vorrei” afferma: Non ci piace speculare su vicende che non riguardano direttamente la vita politica ed amministrativa del nostro paese, tuttavia è altrettanto ipocrita stare zitti e non dire la nostra riflessione su una vicenda che comunque sta interessando la nostra comunità”.

I consiglieri Massimo Spiga e Francesco Bonasera aggiungono: “Le dimissioni da consigliere comunale sono normate dall’art.17 del regolamento comunale che stabilisce che queste “devono essere presentate personalmente ed assunte immediatamente al protocollo” in alternativa “devono essere autenticate ed inoltrate al protocollo per il tramite di persona delegata”. Non ci risulta che tutto ciò sia avvenuto sabato come dichiarato dal sindaco che ha fatto apparire come il suo collaboratore abbia rassegnato le dimissioni prima di quanto apparso sui media”.

“Premesso inoltre che il nostro più sentito augurio è che la vicenda si possa risolvere senza che nessuna famiglia ne abbia a patire ma poiché le voci in paese corrono e si alimentano ogni ora di nuove persone coinvolte siamo rimasti scioccati delle dichiarazioni che il sindaco Fiorini ha fatto sul suo profilo Facebook”.

“Il sindaco ha sottolineato le prodezze del suo più stretto collaboratore facendo un inutile e fuori luogo elenco delle iniziative fatte dall’assessore senza preoccuparsi degli spotornesi eventualmente coinvolti nella vicenda”.

“Non vogliamo entrare nel merito dei fatti per i quali attendiamo più direttamente gli sviluppi, certo che dal sindaco della nostra Spotorno gli spotornesi avrebbero voluto maggior coerenza” concludono gli esponenti della minoranza.

Dal primo cittadino, per ora, massimo riserbo e nessuna risposta-replica diretta sul caso, confermando solo l’avvio della procedura formale di dimissioni.

A Spotorno l’agenzia Azimut dell’ex vice sindaco è chiusa: nel mirino degli organi inquirenti ci sarebbero una serie di operazioni condotte dallo stesso Gianni Spotorno, che avrebbero danneggiato diversi clienti e molti spotornesi. Azimut si dice parte lesa nella vicenda e si attende l’evoluzione investigativa sul caso.

Spotorno si sarebbe chiuso nella sua casa, anche a seguito di una aggressione subita da uno dei clienti truffati. Secondo quanto emerso Spotorno da tempo non inviava più i resoconti delle operazioni effettuati sui fondi di investimento dei clienti: l’ex vice sindaco, stando a quanto trapelato, apriva conti correnti dei clienti utilizzando nomi e residenze falsificate, il tutto per transazioni in denaro. Tutte accuse che dovranno essere ancora chiarite, ma si parla di una truffa di alcuni milioni di euro.

Naturalmente il caso delle dimissioni del vice sindaco e la sua vicenda professionale sta scatenando un terremoto all’interno della giunta e della maggioranza e non si escludono conseguenze dirette sulla stessa amministrazione comunale.

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