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Simone Ferrero analizza il momento della Rocchettese: “Tutti uniti per l’ultimo sforzo, poi penseremo a ripartire” risultati

Idee chiare per il futuro: “Ricominceremo da chi vorrà continuare ad amare questa maglia, da chi vuole tornare e da giovani promettenti”

Cairo MontenotteLa Rocchettese non sta attraversando un momento particolarmente roseo in termini di risultati, come testimoniano i due punti conquistati nel girone di ritorno. Un magro bottino che, tuttavia, non condanna gli uomini di Davide Sonaglia (tecnico subentrato a inizio novembre a Leandro Pansera) in virtù dei 14 punti totalizzati in quello che si poteva considerare un buon girone di andata e di un regolamento play out che, di fatto, risulta essere discretamente clemente con la penultima.

Inoltre, domani arriva una partita speciale per l’ambiente rossoblu: il derby con il Dego. Un match che non solo rappresenta l’occasione ideale per trovare il primo hurrà del 2019, ma che potrebbe dare quell’entusiasmo necessario per affrontare di slancio gli ultimi impegni stagionali.

Simone Ferrero, direttore sportivo dei valligiani, aveva avvertito segnali di allarme da tempo: “Parlare di Rocchettese in questo periodo mi è molto difficile. Il calo in termini di prestazioni è iniziato nel settembre 2018. Trovare il perché è quasi impossibile. Fare una buona campagna acquista non determina il risultato di una stagione. L’unica cosa che posso dire è che ognuno di noi deve fare mea culpa e, dopo aver capito dove può aver sbagliato, cercare di correggersi. La colpa è equamente divisa tra squadra e società. Bisognerà resettare e restituire identità e spirito di appartenenza a questa squadra, ricominciando da chi vorrà continuare ad amare questa maglia seriamente, da chi vuole tornare a tutti i costi a indossarla e da giovani pronti a sostenerla”.

Un derby, quello di domani, difficile da decifrare: “Più che un’occasione giusta per la salvezza, la vedo come un’occasione per rilanciare il morale dell’ambiente. Vivere un derby è sempre speciale. Non so come finirà, so solo che siamo imprevedibili. Col Millesimo abbiamo offerto un’ottima prestazione, mentre con il Murialdo decisamente l’opposto. Dimostrazione del fatto che manca la mentalità giusta. Spero che i ragazzi sappiano regalare un’emozione ai nostri tifosi, che da anni ci sostengono”.

Nonostante la classifica deficitaria, rimane comunque viva la possibilità di una conferma di Sonaglia a fine stagione: “Davide è una brava persona e un buon allenatore. A fine anno tireremo le somme e vedremo tutti insieme cosa è giusto fare. Al momento bisogna restare uniti. Confido nel mister per le rimanenti gare”. Infine, un pensiero agli avversari: “Quali giocatori toglierei loro: Zunino, Ivan Monticelli e Reverdito”.

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