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Savona, la fiaccolata del 24 aprile in via San Lorenzo: le associazioni ascoltate in Prefettura

La Prefettura ha già deciso di deviare il corteo su un tragitto alternativo per evitare il passaggio in via San Lorenzo, davanti a CasaPound

Savona. E’ stata al centro della riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica tenutasi questa mattina la tradizionale fiaccolata che si tiene a Savona il 24 aprile, alla vigilia della Festa della Liberazione.

Una manifestazione che, come noto, nel suo percorso tradizionale passa in via San Lorenzo, proprio dove di recente ha aperto la propria sede CasaPound: una coesistenza che preoccupa non poco le istituzioni, tanto che la Prefettura ha già deciso di deviare il corteo su un tragitto alternativo.

Le associazioni che danno vita alla fiaccolata, tuttavia, chiedono che venga rispettata la “tradizione” e dunque che il corteo possa transitare per via San Lorenzo.

Nel corso della riunione di questa mattina state ascoltate le istanze formulate dalle associazioni e il presidente dell’ANPI ha consegnato una petizione sottoscritta da circa un migliaio di cittadini savonesi. Subito dopo l’incontro si è tenuta una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a supporto delle valutazioni che le Autorità provinciali di pubblica sicurezza (Prefetto e Questore) effettueranno sugli aspetti di loro specifica competenza correlati alla manifestazione.

“Sulla scorta di tali elementi e di quanto è emerso successivamente al tavolo – conferma il sindaco Ilaria Caprioglio – il prefetto Antonio Cananà prenderà una decisione che sarà sicuramente improntata alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini”.

“Vi è la massima attenzione delle stesse autorità provinciali e delle Forze di polizia – è la dichiarazione ufficiale che arriva dalla Prefettura – a che l’evento si svolga in condizioni di piena sicurezza, quale condizione imprescindibile per garantire ai manifestanti e a tutti i cittadini il pieno esercizio, in forma individuale o collettiva, delle libertà riconosciute dal nostro ordinamento giuridico. All’occorrenza, non si mancherà di procedere al bilanciamento tra il diritto di riunione dei manifestanti e il diritto alla sicurezza dei cittadini; bilanciamento ispirato al principio di precauzione che deve rimanere assolutamente preminente nella gestione delle manifestazioni”.

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