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Savona, il Comitato Villapiana chiede un incontro a Caprioglio: “Non rispetta le promesse, modifichi la viabilità” foto

La richiesta sul tavolo è quella di eliminare gli attuali sensi unici per ragioni di salute e sicurezza

Savona. Il Comitato di Villapiana torna alla carica, chiedendo ufficialmente al sindaco Ilaria Caprioglio un incontro per discutere eventuali modifiche alla viabilità del popoloso quartiere che va da piazza Saffi a Lavagnola.

La richiesta è arrivata con una lettera indirizzata alla stessa Caprioglio e per conoscenza al vicesindaco Massimo Arecco. “Lei comprenderà la nostra preoccupazione – scrive il portavoce, Giuseppe Procopio – non ci rimandi al vicesindaco come ha fatto dopo la nostra lettera del 20 febbraio 2018 perchè è con Lei che desideriamo parlare”. Il motivo è semplice: “Poiché il vicesindaco conferma di voler rispettare le promesse fatte in campagna elettorale, deduciamo che è Lei a non voler modificare la viabilità di Villapiana”.

Il Comitato da tempo si batte per una revisione dell’attuale viabilità che, tra le altre cose, ripristini il doppio senso sulla direttrice di via Cavour, via San Lorenzo e via Verdi. “Le ragioni – spiega il Comitato – sono dovute a due fattori chiave. La prima è la salute dei cittadini che abitano in via Torino, via Piave e via Alessandria: le analisi fatte dall’Arpal avevano evidenziato uno sforamento dei parametri del benzene, del toluene (altamente cancerogeni) e del PM 10. La seconda è la sicurezza: oggi in via Cavour, via San Lorenzo e via Verdi la corsia ha una larghezza tale che se si ferma per qualsiasi ragione un veicolo tutta Villapiana alta diventa irraggiungibile, e qualsiasi necessità di soccorso viene inibita”.

A questo va aggiunto che “il piano di protezione civile classifica la zona di via Torino e via Piave a rischio di esondazione del tipo R3 e R4, e in caso di esondazione tutta Villapiana alta resta tagliata fuori e prigioniera: non potendo scendere da nessuna parte verso il centro città non potranno essere portati soccorsi alla zona alluvionata”.

Secondo il Comitato, poi, la soluzione attuale non sarebbe conforme nemmeno alla normativa in vigore: “Le norme stradali – scrive Procopio nella lettera – prevedono che non possa esserci una strada a senso unico se entro 100 metri non c’è la possibilità di un’altra strada a senso contrario. La viabilità di Villapiana fino a via Mignone è un circuito per cui chi da piazza Saffi sale verso Villapiana ne può far ritorno solo dopo 1700 metri, che diventano 3000 metri per coloro che salgono verso la Rusca”.

Dato che, ricorda Procopio, “in materia di sicurezza e salute dei cittadini la responsabilità civile e penale è riconosciuta in capo al rappresentante legale dell’amministrazione che è il sindaco”, il Comitato ha deciso quindi di chiedere nuovamente a Caprioglio un incontro per discuterne. A questo link il testo integrale della lettera.

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