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Savona, assenze in Consiglio comunale. Il sindaco Caprioglio: “Episodi imbarazzanti”

Il caso sulla discussione del bilancio di previsione: "Con la Lega auspico chiarimento"

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Savona. “Leggo con piacere le dichiarazioni della Lega Nord in merito alle assenze tra i banchi del Consiglio Comunale nella sessione più importante dell’anno e cioè il bilancio di previsione, ma ritengo sia mio dovere, quale sindaco e quindi responsabile dell’amministrazione, ribadire che chi decide di candidarsi dovrebbe essere consapevole di mettersi a disposizione della comunità per la durata del mandato, anteponendo il corretto funzionamento dell’amministrazione a qualsiasi impegno sia lavorativo sia ricreativo”.

Le parole sono del sindaco di Savona di Ilaria Caprioglio, che interviene direttamente nella polemica politica scatenata dalle assenze durante le sedute del parlamentino savonese.

“I Consigli Comunali sono mediamente a cadenza mensile, non un impegno quindi assiduo e gravoso; inoltre alcuni Consigli Comunali sono più importanti di altri e non si può pensare di non essere presenti o, peggio ancora, uscire dall’aula nel bel mezzo di votazioni o durante la presentazione di mozioni; tanto più che, nel caso specifico, la mozione era presentata da un componente della maggioranza e in materia di sicurezza stradale” precisa il primo cittadino savonese.

“Sono episodi imbarazzanti che non dovrebbero mai verificarsi in quanto il Consiglio Comunale dovrebbe essere il luogo deputato al leale confronto e certi mezzucci non dovrebbero appartenere a persone che, rappresentando le istituzioni, hanno precise responsabilità nei confronti dei cittadini che li hanno eletti.
Ringrazio per il chiarimento giunto a mezzo stampa ma auspico, comunque, un chiarimento a breve con la Lega all’insegna della trasparenza e del rispetto reciproco” conclude il sindaco Caprioglio.

E sul caso ecco l’affondo dei Verdi: “Nella scorsa settimana abbiamo assistito ad una approvazione del bilancio comunale grazie ad una presenza in consiglio di un membro di minoranza,che “non avrebbe capito” che tutta l’opposizione era uscita. Vi sono però tre fatti importanti da cogliere: in primo luogo l’assenza di membri della maggioranza che non si sono proprio fatti vedere; l’uscita di parte della “non maggioranza”(gruppo misto),che avrebbe ridotto il numero legale e fatto rischiare l’implosione del centrodestra; l’uscita unitaria di tutta la minoranza,che avrebbe potuto denunciare dinanzi alla città lo stato comatoso del centrodestra cittadino. Tutto ciò non è avvenuto per apparenti incomprensioni nella minoranza e proprio nel partito di maggioranza relativa (PD e lista civica Battaglia) ed anche perchè (e di ciò ne possiamo essere certe e certi) nell’opposizione militano i consiglieri dei cinque stelle partecipanti al governo di estrema destra nazionale e, come tali, forse poco interessate e interessati alla caduta del governo cittadino”.

“In questa caotica situazione noi continuiamo a ribadire i punti essenziali per un accordo di programma civico ed ecologista: accettazione del principio del “consumo del suolo zero” bloccando ogni iniziativa edilizia privata puntando al recupero edilizio,al social housing e all’edilizia popolare ma soprattutto portando tutte le decisioni sul dove e soprattutto il quando costruire nella mano pubblica comunale e negli strumenti di programmazione preposti, abbandonando ogni idea di urbanistica contrattata; un piano per le energie rinnovabili modificando tutti gli strumenti di intervento comunali e soprattutto favorendo la realizzazione degli obiettivi del Patto dei Sindaci per cui anche come Verdi abbiamo lavorato molto; un piano per la raccolta differenziata spinta e porta a porta ma soprattutto ove si facciano riduzione dei rifiuti; riuso e ed educazione ambientale,strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi di legge a cui dovrebbe seguire il commissariamento di ATA in modo da consentire agli attuali amministratori di difendersi liberamente ed autonomamente nelle sedi giudiziarie opportune; l’assunzione della cultura quale servizio pubblico essenziale e su di essa puntare con investimenti adeguati per cambiare l’immagine di una città spenta e dolente,che ci propone il centrodestra locale”.

“A quest’ultimo chiediamo invece di andarsene per il bene della città poiche’ Savona non merita di morire in questo triste modo” concludono i Verdi savonesi.

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