Regione, approvato il Piano Territoriale per le attività di cava - IVG.it
Elaborazione

Regione, approvato il Piano Territoriale per le attività di cava

"Al fine di corrispondere alle esigenze economico-sociali del territorio ligure per il prossimo decennio"

palazzo regione

Regione. La Regione Liguria ha approvato, con delibera di giunta, la proposta di Piano Territoriale Regionale delle Attività di Cava e relativo Rapporto Ambientale.

“Dal momento che il vigente Piano è stato approvato ben diciannove anni fa – spiega il capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza – la Regione ha ritenuto necessario provvedere all’elaborazione di un nuovo Piano al fine di corrispondere alle esigenze economico-sociali del territorio ligure per il prossimo decennio, nel rispetto della tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il Piano, che rappresenta lo strumento settoriale generale di indirizzo, programmazione e pianificazione delle attività estrattive nella nostra Regione, individua le zone nelle quali può essere consentita l’attività di coltivazione di cava a cielo aperto e in sotterraneo e di deposito degli scarti di estrazione dell’ardesia e si configura, in coerenza con i contenuti del Piano di Bacino e con le indicazioni della Pianificazione Paesaggistica, quale piano territoriale regionale di settore con efficacia immediatamente vincolante e prevalente sugli strumenti urbanistici comunali”.

“Inoltre, esso assicura l’ordinato e razionale approvvigionamento dei materiali inerti da costruzione necessari al soddisfacimento del fabbisogno regionale, favorisce la promozione e l’utilizzo dei materiali pregiati tipici della Regione, nel rispetto delle norme di tutela dell’ambiente, del paesaggio e di sicurezza del lavoro, e persegue, sulla base dei principi dello sviluppo sostenibile, la finalità di contemperare l’interesse economico e strategico dello sfruttamento dei giacimenti con la tutela e sicurezza sul lavoro, lo sviluppo delle imprese, la pianificazione del paesaggio, la biodiversità e la difesa del suolo”.

Il Piano si fonda sui seguenti principi: contenere il prelievo delle risorse non rinnovabili tramite la razionalizzazione del numero delle cave destinate all’estrazione; incentivare il recupero e il riciclo degli scarti del ciclo produttivo della cava e dei materiali derivanti da scavi e demolizioni; prevedere la valutazione dell’impatto sul paesaggio al fine di armonizzare la coltivazione della cava agli obiettivi di qualità paesaggistica dell’ambito di riferimento; considerare la trasformazione del territorio di cava come un processo temporaneo orientato alla migliore soluzione progettuale di ricomposizione ambientale.

Ancora: stimolare azioni di mitigazione degli impatti sugli habitat naturali e di specie, interessati direttamente o indirettamente; ridurre o mitigare il rischio idraulico e idrogeologico con opportune misure di regimazione delle acque e/o di reinalveazione dei rii; favorire gli interventi finalizzati a garantire la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro e nel contesto d’ambito; valorizzare gli ambienti estrattivi a fini museali, turistici, ricreativi, in particolare per i siti con valenza geologica, naturalistica, storica e culturale.

I file degli elaborati della Proposta di Piano e del relativo Rapporto Ambientale sono consultabili, scaricabili e stampabili sul sito www.regione.liguria.it nella sezione “Attività Estrattive”.

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