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Pietra Ligure, si chiude il mandato di Valeriani: “Scomodo per logiche di parte. Mi tiro fuori dalla corsa elettorale”

“Lascio un bilancio sano, un Comune con i conti a posto e una Pietra Ligure migliorata”

Pietra Ligure. È andata in scena questa mattina (venerdì 26 aprile), nel palazzo del Comune di Pietra Ligure, la conferenza di fine mandato del sindaco Dario Valeriani, che ha anche fatto un importante annuncio, ammettendo le sue intenzioni di “non ricandidarsi”, accompagnate da una frecciata piuttosto diretta.

Valeriani Pietra Ligure

“Lascio un bilancio sano, un Comune con i conti a posto e una Pietra Ligure migliorata, – ha dichiarato il primo cittadino. – Ho mantenuto i servizi sociali instaurati come assessore, nonostante le difficoltà economiche. Sono soddisfatto delle opere realizzate, anche se il taglio delle risorse non ha permesso di portare a termine tutti gli interventi che erano stati previsti dal programma con il quale mi ero presentato nel 2014, senza contare la patata bollente dei debiti fuori bilancio che mi sono ritrovato a gestire, una cifra intorno agli 800 mila euro”.

Tra le incompiute il primo cittadino pietrese ha citato il palazzetto dello sport e una nuova gestione della Bocciofila, ma restano in ballo anche gli iter sull’ex cantiere navale Rodroquez e quello sul ponte sul Maremola.

“Lascio in eredità il nuovo supermercato Lidl, l’accordo per via don Maglio e il nuovo assetto per la viabilità del Soccorso con la pedonalizzazione completa dell’area davanti alla chiesa (piazza suor Carla De Noni sarà inaugurata il prossimo 11 maggio). E ancora il restyling di piazza Marconi che sarà approvato dalla prossima giunta comunale. Inoltre, l’ampliamento cimitero comunale con altri parcheggi, investimento da 500 mila euro. La prossima amministrazione comunale potrà godere di operazioni che porteranno nelle casse comunali centinaia di migliaia di euro”. Il sindaco ha inoltre ricordato gli sforzi economici per fronteggiare le emergenze alluvione (2016) e mareggiata: “Abbiamo ottenuto 800 mila euro, 500 saranno per la diga soffolta”.

Il sindaco, poi, ha rivendicato anche “l’azione sulla frazione di Ranzi e sulle zone periferiche”, salvo poi lasciarsi andare ad un’ammissione perentoria sul futuro a breve termine: “Non ci sono le condizioni per proseguire con una ricandidatura. Con l’attuale gruppo di giunta e maggioranza sono prevalse logiche di parte e sono diventato scomodo per gli attuali equilibri politici ed elettorali. Per questo motivo, mi tiro fuori: no a logiche di ambivalenza, resto coerente con il mio stile contraddistinto da educazione e trasparenza”.

E ancora: “Con serenità ora devo tornare ad occuparmi di ciò che amavo fare prima del mio impegno politico. Sono 50 anni che abito qui a Pietra Ligure e ritengo sia la mia città. La vita amministrativa mi ha coinvolto per 15 anni, 10 da vicesindaco e 5 da sindaco. Credo, quindi, di aver dato il massimo di quello che potevo dare. Si sarebbe potuto fare di più e meglio? Certo che sì, ma oggi credo di non essere più un ‘personaggio comodo’, nel 2014 mi avevano lanciato come il Cristiano Ronaldo della situazione, oggi invece…”.

“Per andare avanti con qualsiasi progetto, infatti, è indispensabile un gruppo di persone coeso e che condivida le stesse idee. Per capirci: non si può fare una spedizione in montagna con le infradito. Oggi mi rendo conto che non ci sono le condizioni di poter formare una lista per competere in questa nuova avventura politica”.

“Sono convinto che la delusione non esista. Ma ammetto che avevo idealizzato molto questo gruppo, convinto potesse portare benefici alla società. Ma, ripeto: se il progetto non è condiviso non esiste speranza di poter andare avanti”.

Quindi, un passaggio obbligato sulla vicenda relativa all’ex vicesindaco Sara Foscolo: “Non mi ritengo un ‘personaggio politico’ così come spesso viene intesa la politica. La politica per me è mettersi esclusivamente al servizio della comunità. Probabilmente la vicenda relativa a Sara Foscolo avrei dovuto gestirla in maniera completamente differente, così come altre situazioni delicate che mi sono presentate quando mi sono insediato…”.

Una uscita di scena totale? “Non escludo nulla… Per questa tornata elettorale è andata così, per il futuro (con riferimento alle prossime elezioni regionali) chissà: nella vita mai dire mai…” ha concluso Valeriani. Quanto alla sfida elettorale che attende la comunità pietrese: “Sicuramente aperta e incerta, più di quanto si pensi…”.

Infine, il primo cittadino pietrese ha dato appuntamento al prossimo 15 maggio con la “Giornata della Trasparenza”, alle ore 20 e 30 in sala consiliare, un incontro aperto al pubblico nel quale parlerà del suo mandato amministrativo.

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