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Pietra 2019, Carrara risponde a Umberto Bona: “Con lui i pensionati in lista sarebbero stati troppi”

"Mai fatto promesse o preso impegni - spiega Carrara - e il servizio delle Iene non ha aiutato"

Pietra Ligure. “Quest’anno, per la formazione della lista elettorale, erano senz’altro più i ‘candidabili’ che non i posti disponibili per i candidati. Personalmente, ho ricevuto molteplici autocandidature e segnalazioni circa persone che si sarebbero volute candidare. Di queste autocandidature e segnalazioni ne ho preso atto, ma ne ho preso ‘solo’ atto: non é che per il solo fatto di aver ricevuto una ‘disponibilità’ a candidarsi da parte di qualcuno, nasca qualche corrispondente ‘obbligo’ o impegno a carico di qualcun altro”. Con queste parole Mario Carrara, capogruppo consiliare uscente della lista Civica dei Pietresi, replica alle accuse lanciate da Umberto Bona in una lettera aperta inviata ai giornali.

Bona, nel suo scritto, metteva Carrara sul banco degli imputati: “Dopo aver dato la mia disponibilità a candidarmi al fine di dare una svolta a questo modo politichese di amministrare Pietra Ligure ho capito che la mia presenza era fastidiosa”. La nomina di alcuni candidati, sosteneva, era arrivata “senza consultare i suoi stessi elettori”. E “ancora peggio è aver fatto un incontro chiarificatore fingendo di non sapere nulla dopo aver già presentato la lista dei candidati alla stampa ed essere sfuggito all’incontro per più volte”. Infine l’affondo più duro: “Vedere quante bugie sono state dette e quanta ipocrisia si leggeva negli occhi di colui che non vuole il vero bene di Pietra Ligure, ma cura esclusivamente il suo tornaconto politico, mi ha fatto rabbrividire”.

Una ricostruzione che Carrara, però, respinge in toto. “Nel famoso ‘accordo’ stipulato in assemblea con Sara Foscolo a fine febbraio – racconta – letto di fronte a tutti quei presenti, alcuni candidati sarebbero stati designati da lei, altri, per i partiti del centrodestra, da me. Tutto alla luce del sole. Tra questi ultimi candidati, uno é un pensionato ‘effettivo’, un altro lo sta per essere (io stesso, a fine maggio)”. Pensionato però è anche lo stesso Umberto Bona: e tre candidati pensionati su sette totali, spiega Carrara, “erano troppi”.

“Ho preferito inserire in lista di persone appartenenti alle categorie ‘attive’ della società pietrese – chiarisce – delle professioni, dell’ospedale, degli uffici, delle donne. Persone per la maggior parte ‘nuove’ e giovani, dotate di entusiasmo e di voglia di fare bene per il proprio paese”. Nel caso specifico di Bona, aggiunge ancora Carrara, “non ha aiutato il servizio televisivo trasmesso dalle Iene”.

“Non devo rendere conto, quindi, se la scelta non é ricaduta anche su di lui – afferma quindi Carrara – Io obblighi o impegni di qualsiasi sorta non ne avevo formalmente mai presi. Non l’avevo mai incontrato di persona, né avevo mai ritenuto di parlargli. A riprova di ciò, la conferma la dà lui stesso dichiarando, in chiusura della sua nota, di esser riuscito ad ottenere un confronto con me, soltanto il giorno 19 aprile, venerdì, quando le liste erano già complete e chiuse. Se si fossero dovute accettare per forze tutte le ‘autocandidature’ o le disponibilità alla candidatura i posti in lista avrebbero dovuto essere magari più di trenta, non solo i dodici previsti dalla legge”.

“Non ho, ovviamente, preso nemmeno in considerazione l’ipotesi di espellere persone che avevano già accettato la candidatura (almeno per quanto riguarda la parte di mia competenza), per dare il posto alla pressione di chi voleva entrare. Chi non é stato inserito in lista, se animato da vero spirito civico, potrà in ogni caso esser utile al proprio paese anche in altri modi. Io stesso, se la mia lista non dovesse vincere, darò il mio contributo dall’opposizione, se sarò eletto. Se non sarò eletto, mi attiveró, senz’altro (da pensionato), in qualche opera gratificante di ‘volontariato’. Lo stesso potrebbero fare quanti fossero stati esclusi dalle liste elettorali, anziché lasciarsi andare a rancorosi sfoghi di sterile frustrazione”.

“Ho voluto scrivere questa nota che vale, una sola volta per tutte, anche per altri eventuali ‘candidabili non candidati’, a questo punto possibili visto il loro numero” conclude.

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