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Piaggio-Laerh, ancora nessuna data per la convocazione al Ministero: cresce l’amarezza tra lavoratori e sindacati foto

Stamattina nuovo sciopero e presidio dei lavoratori a Genova dopo l’apertura della cassa integrazione

Villanova d’Albenga-Genova. Prosegue a Genova lo sciopero dei lavoratori Piaggio Aero e dei dipendenti di LaerH, che si sono riuniti per chiedere un incontro urgente presso la presidenza del consiglio dei ministri dopo che il commissario Vincenzo Nicastro ha chiesto l’avvio della procedura di cassa integrazione per 1027 lavoratori.

Piaggio sciopero Genova

Ma la notizia, al momento, riportata dal segretario Fim-Cisl Alessandro Vella è che “dal Governo non è ancora arrivato alcun segnale e permangono dubbi e forti incertezze sulla calendarizzazione dell’incontro ministeriale”.

Federico Vesigna, segretario generale di Cgil Liguria, Igor Magni, segretario generale di Cgil Genova, e Andrea Pasa, segretario generale di Cgil Savona, commentano: “L’indecisione del governo sul caso Piaggio sta provocando enormi danni ai dipendenti, al numeroso e qualificato indotto e al mercato velivolistico italiano. La confusione che si è venuta a creare nel governo sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza della Piaggio Aero che tra i siti di Genova e Villanova occupa più di mille lavoratori escluse le aziende che vi gravitano attorno. La non decisione del governo sui velivoli militari, pur in presenza delle risorse necessarie alla produzione, produrrà in prima battuta la messa in cassa integrazione di gran parte del personale e, in seconda battuta, in assenza di commesse, l’incertezza più totale sul proseguimento delle attività. E’ necessario che le forze di governo trovino una soluzione alla vicenda Piaggio perché i lavoratori, sia quelli diretti sia quelli indiretti, non possono più aspettare i tempi e i teatrini della politica dei proclami”.

Nel frattempo, sulla vicenda sono intervenuti, con una nota congiunta, Regione Liguria, la Provincia di Savona e il Comune di Genova: “Regione Liguria, Provincia di Savona e Comune di Genova sono al fianco dei lavoratori della Piaggio che oggi protestano per chiedere garanzie sul futuro dell’azienda e sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Piaggio Aerospace non è solo una realtà importante del nostro territorio, è anche un’azienda che lavora in un settore strategico per l’Italia”.

“Il presidente della Regione Liguria ha già chiesto al Governo e al Premier Giuseppe Conte di indicare al più presto una data per un incontro tra istituzioni e rappresentanti dei lavoratori a Roma. La convocazione di un tavolo nazionale, chiesto anche dai lavoratori, non può più essere rimandata dopo l’annuncio dell’avvio delle procedure per la cassa integrazione a maggio”, conclude la nota.

Questa, invece, la posizione del Gruppo Pd Regione Liguria e del Comune di Genova: “Nonostante il presidio e la manifestazione di questa mattina, a cui hanno preso parte anche il capogruppo del Pd in Regione Giovanni Lunardon e il segretario genovese del Pd Alberto Pandolfo, la Presidenza del Consiglio non ha ancora fissato un incontro con i lavoratori e i sindacati di Piaggio Aerospace. È una vergogna. Il Governo deve sbloccare i 250 milioni di euro per la certificazione e l’acquisto dei sistemi P1hh, deve dare precise garanzia in merito all’acquisto dei P180 e deve dire, per una volta con chiarezza, quale sia la sua posizione sul futuro dell’azienda, che al momento è avvolto da una pericolosa coltre di incertezza”.

“L’unica data fissata è quella del primo maggio: giorno cui partirà la cassa integrazione per i 1200 lavoratori di Piaggio. Il Governo si desti dal torpore ed entro oggi dica quando ha intenzione di convocare lavoratori e sindacati: basta con il rimpallo di responsabilità tra Difesa e Mise. Questo silenzio è un affronto ai 1200 lavoratori di Piaggio e tutta la Liguria. Ci aspettiamo che Toti e Bucci, oltre a fare i selfie con Salvini, si facciano sentire dal Governo per assicurare ai lavoratori di Piaggio il sacrosanto diritto ad avere l’incontro richiesto”, hanno concluso.

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