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Piaggio Aerospace, protesta ad oltranza in attesa di risposte da Roma

Convocate le assemblee dei lavoratori a Villanova e Genova. I commenti di Toti e Vella (Fim-Cisl)

Liguria. Si annuncia una protesta ad oltranza se non arriveranno risposte da Roma sull’atteso incontro con il Governo sulla vertenza Piaggio dopo l’avvio della cassa integrazione. Oggi è stata una giornata di protesta a Genova, con il blocco della viabilità che è stato terminato solo da pochi minuti: presenti in massa anche i lavoratori dello stabilimento di Villanova d’Albenga, oltre a sindacati ed Rsu.

Solo da poco, appunto, è terminato il blocco di due ore e mezzo di lungomare Canepa con pesantissime ripercussioni per tutto il pomeriggio per il traffico cittadino genovese: i lavoratori di Piaggio Aero hanno liberato la strada anche se al momento dal governo la data dell’incontro a Roma non è stata fissata.

La protesta comunque prosegue fino alla convocazione di un incontro, con una data certa. E per domattina negli stabilimenti di Genova e Villanova d’Albenga si terranno le assemblee per decidere sulle forme di azione sindacale.

Si chiede un vertice alla presidenza del consiglio dei ministri dopo che il commissario di Piaggio Aero Vincenzo Nicastro ha chiesto l’avvio della procedura di cassa integrazione per 1027 lavoratori.

Il corteo poco dopo le 15 arrivato in Lungomare Canepa, arteria centrale del traffico diretto a ponente a all’autostrada a10 si è fermato bloccando la viabilità. In piazza con i lavoratori Piaggio Aero di Genova e Villanova d’Albenga ci sono anche i lavoratori della ditta Laerh che realizza componentistiche per i droni e dui cui oltre la metà dei lavoratori (50 su 90) si trovano già in cassa integrazione.

“La lotta continuerà se non avremo la convocazione”, il messaggio lanciato oggi. Mercoledì è previsto un incontro in Regione, con i lavoratori pronti ad “occupare” la sede regionale se non ci saranno risposte. 

“Giunti a questo punto serve un impegno concreto e immediato del governo sulle prospettive dell’ azienda e adeguati stanziamenti per supportare tale percorso. I lavoratori di Piaggio hanno diritto a conoscere il destino della propria azienda, così come le istituzioni locali debbono essere coinvolte nelle scelte di politica industriale che il governo dovrà sicuramente fare in pochissimo tempo” ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti, che sollecita il governo a mettere in calendario un incontro urgente, già richiesto da Regione Liguria unitamente ai sindacati, per concertare tutti i passaggi indispensabili al salvataggio della azienda.

Il presidente comunica inoltre che “mercoledì incontrerò le delegazioni sindacali per ribadire la totale sintonia della Regione in questa vertenza per il salvataggio di un irrinunciabile polo industriale, scientifico e tecnologico del nostro paese. Siamo pronti a supportare in ogni modo le legittime motivazioni dei lavoratori a conoscere il loro futuro” ha concluso il governatore ligure.

E dopo la preoccupazione lanciata oggi dalla Cgil a livello savonese e regionale, ecco le parole del segretario regionale Fim-Cisl Alessandro Vella: “Dopo 4 mesi di discussioni, contraddizioni, annunci e rinvii, il Governo ha realizzato un capolavoro, aperta la procedura di cassa integrazione per 1027 lavoratori di Piaggio Aero a Villanova d’Albenga e Genova. Ora basta, oggi abbiamo bloccato la Città di Genova, una città già in sofferenza, insieme ai lavoratori di Piaggio A e LaerH per far sentire la nostra voce al Governo, non ci fermeremo perché nonostante gli incontri in Prefettura e la richiesta di incontro al governo formalizzata il 26 Marzo con una nota congiunta dei prefetti del Presedente Toti , Sindaco Bucci e i sindaci di Villanova e Albenga ancora non abbiamo ricevuto nessuna convocazione”.

“Serve un incontro urgente con il governo per chiarire una volta per tutte le scelte che lo stesso governo intende attuare per il futuro della PiaggioAero e LaerH. Il governo invece continua a fare melina e non decide, e lo fa alle spalle dei lavoratori che da maggio saranno posti in cassa integrazione”.

“E’ incredibile la sequenza di rimpalli di responsabilità, altro che governo del cambiamento in questa vertenza si stanno concentrando le peggiori ipocrisie e irresponsabilità della peggiore politica, ci dicano chiaramente che cosa intendono fare e se hanno deciso che il destino di Piaggio Areo è segnato ce lo vengano a dire.
Su questa vertenza non permetteremo passerelle ne tantomeno che si lucri a scopo elettoralistico sulla pelle dei lavoratori con improbabili soluzioni a maggio a ridosso delle europee, vogliamo risposte subito”.

“Ci aspettiamo una convocazione quanto prima, se ciò non dovesse avvenire ci faremo sentire anche a Roma. Per responsabilità verso la città abbiamo rimosso il presidio, mercoledì siamo stato convocati dal presidente Toti che ringraziamo per la sua sensibilità e disponibilità uniamo le forze sapendo che però la partita si giocherà al tavolo ministeriale” conclude l’esponente sindacale.

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