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Piaggio Aero, l’incontro al Mise convocato per giovedì 24 aprile. Ferraro (Fiom): “Il governo ci dica che intenzioni ha”

Appuntamento alle 11, a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico

Villanova d’Albenga. “Il Ministero dello Sviluppo Economico convoca il tavolo di crisi su Piaggio Aero Industries S.p.A. il giorno 24 aprile 2010, per discutere la situazione occupazionale e produttiva dell’azienda”. Poche, scarne righe, apparse sul sito ufficiale del Mise una manciata di minuti fa hanno ufficializzato la convocazione del tavolo di crisi relativo a Piaggio e LaerH, che si svolgerà a Roma, il prossimo 24 aprile, con inizio fissato alle 11.

Proprio la mattina di oggi, mercoledì 10 aprile, a margine dell’incontro tra sindacati e Regione avvenuto a Genova, stante l’assenza di chiarezza sulla possibile convocazione romana, i sindacati avevano annunciato l’intenzione di indire una manifestazione (proprio a Roma davanti alla sede del Mise o davanti a palazzo Chigi) che vedesse insieme lavoratori e istituzioni liguri. Invece la convocazione è arrivata, perciò questo “pericolo” è stato scongiurato.

Lorenzo Ferraro, segretario provinciale di Fiom-Cgil, non nasconde la sua soddisfazione: “Nei giorni scorsi le manifestazioni dei lavoratori a Genova hanno purtroppo creato qualche disagio ai cittadini e di questo ce ne scusiamo. Tuttavia, il loro impegno ed il loro lavoro hanno portato a questo importante risultato. Ora si tratta di andare a Roma e capire quali siano le intenzioni del governo rispetto a quest’azienda. Noi abbiamo un’idea chiara di quale debba essere la strada da percorrere, ma vogliamo capire cosa intenda fare la politica per salvaguardare un’azienda strategica come Piaggio”.

“C’è un governo che deve decidere – aveva dichiarato giusto stamattina Ferraro – C’è un problema di chiarezza interna al governo:  Ci avevano garantito che la decisione sarebbe maturata pochi giorni dopo il 26 febbraio, ultima volta che siamo stati convocati al Mise. Da allora è cambiato tutto e nessuno ha più avuto il coraggio di prendere decisioni. Nel frattempo è stata attivata una procedura di cassa integrazione che può essere condivisibile solo quando sarà parte integrante di un percorso di rilancio industriale di questa azienda. Altrimenti non è assolutamente possibile pensare di utilizzare una cassa integrazione per allungare un’agonia. Perchè di questo si tratta”.

Per Ferraro “il governo deve intervenire entro i primi di maggio, quando partirà la cassa integrazione. Entro quella data deve essere assolutamente garantito da parte del governo qual è la dote di Piaggio e qual è il percorso di natura industriale che Piaggio dovrà fare per essere a sua volta parte del rilancio industriale di tutto il paese. Perchè non va dimenticato che il sistema industriale italiano sta soffrendo per l’incapacità di chi oggi è al governo di prendere decisioni”.

Alessandro Vella, segretario generale di Fim-Cisl Liguria: “Abbiamo dovuto scioperare e bloccare una città già ferita per ottenere un tavolo. Tavolo che dovrà trattare di merito sul il piano di rilancio industriale della Piaggio perché di metodo questo governo latita anche per l’informazione data prima alle agenzie di stampa che alle organizzazioni sindacali”.

I consiglieri regionali del Pd ligure Giovanni Lunardon e Luigi De Vincenzi commentano: “Tanto tuonò che piovve. Prendiamo atto che, questa volta, la convocazione dei sindacati di Piaggio ci dovrebbe essere. O almeno così pare. Certo, sarebbe stato meglio che l’incontro fosse stato fissato alla presidenza del consiglio invece che al Mise, visto che sull’argomento c’è un contrasto tra i ministeri difesa e sviluppo economico e tocca alla presidenza del consiglio dirimerlo. Ma comunque incassiamo questo piccolo passo avanti. Speriamo solo che non sia l’ennesima occasione per fare melina: al termine di questo incontro il Governo deve impegnarsi concretamente a sbloccare i 250 milioni di euro per la certificazione e l’acquisto dei sistemi P1hh e ad acquistare i P180. Il tempo delle balle proferite con cadenza periodica da luglio 2018 è finito”.

“Non possiamo non rilevare inoltre che la convocazione sia stata fissata il 24 aprile prossimo: ciò vuol dire che le due commissioni difesa avranno poco più di una settimana per deliberare, visto che il primo maggio scatta la cassa integrazione per i 1200 lavoratori di Piaggio. E c’è una differenza abissale tra una cassa integrazione con o senza una prospettiva industriale concreta per l’azienda. Ci auguriamo che all’incontro ci siano anche le rappresentanze sindacali territoriali, il contrario sarebbe insensato e provocatorio”.

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