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Piaggio Aero e LaerH, il Pd del finalese: “Territorio e istituzioni in difesa del lavoro e dei lavoratori”

"Impegno per il risanamento dell’azienda, il rilancio dei suoi prodotti ed il rientro al lavoro di tutti i dipendenti nei tempi più brevi possibili

Finale Ligure. “E’ necessario quindi che tutto il territorio ligure, i suoi rappresentanti e le organizzazioni politiche e sindacali, unite senza distinzioni, si mettano a disposizione per supportare la battaglia in difesa del lavoro e dei lavoratori di Piaggio Aerospace e LaerH, fino ad ottenere il risultato atteso: il risanamento dell’azienda, il rilancio dei suoi prodotti ed il rientro al lavoro di tutti i dipendenti nei tempi più brevi possibili”. Ad affermarlo sono i rappresentanti del circolo del Pd di Finale Ligure, Calice Ligure, Orco Feglino e Rialto.

“Siamo arrivati dove non si voleva, ma fortemente si temeva – notano i Dem – Dal 2 maggio 474 lavoratori di Piaggio Aerospace saranno messi in cassa integrazione, in parte a zero ore ed in parte a rotazione per almeno 3 mesi, aggiungendosi in questa triste situazione ai 30 colleghi già in cassa da anni ed ai 50 di Laerh nella stessa condizione da gennaio. Le organizzazioni sindacali hanno comunicato che non firmeranno l’atto formale se non riceveranno adeguate assicurazioni sull’assegnazione dei contratti per il rilancio aziendale il 24 durante l’ennesimo incontro al Mise. Purtroppo però la ‘cassa’ è oggi un provvedimento inevitabile a causa della situazione di mancanza di lavoro del reparto produzione velivoli ed in parte della direzione tecnica velivoli e degli organi di staff”.

“E’ però necessario evidenziare perché e per chi si è arrivati a questo punto. Fin dal 2 dicembre 2018 le Rsu, le organizzazioni sindacali, il commissario avevano evidenziato la necessità di decisioni rapide e sostanziose da parte di chi ne aveva la responsabilità, cioè il Mise ed per estensione il governo tutto. Invece dopo aver assistito al colpevole silenzio da marzo a novembre 2018 sulla commessa da 766 milioni di euro per il P2HH che ha portato alla consegna dei libri in tribunale da parte dell’azionista Mubadala, è iniziato il balletto dei rinvii, degli incontri inutili e del rimpallo di responsabilità tra ministeri condito dalla incertezza ed improvvisazione (per usare termini buoni) in merito a quale dei prodotti Piaggio Aerospace sostenere per la fase di rilancio: il P1HH o il P180”.

“Risultato: sono passati 4 mesi in cui i lavoratori sono stati pagati con le ultime risorse finanziarie sperando di arrivare senza danno ‘politico’ alle elezioni europee, ma ora il re è nudo. La metà dei lavoratori passerà almeno un’estate difficile e problematica in attesa che si ottengano i contratti governativi attesi, peraltro destinati a velivoli di cui gli organi istituzionali hanno bisogno, e che il commissario metta a punto il piano industriale di rilancio dovuto per legge in 6 mesi, nei miseri due mesi rimanenti”.

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