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Pasquetta, assessori e consiglieri regionali della Lega a pranzo con i pazienti in ospedale

Paolo Ardenti sarà al Santa Corona, Stefano Mai ad Albenga. Ma Pastorino e Battistini contestano: "Gesto effimero, scendano nella trincea dei pronto soccorso"

Pietra/Albenga. Menù tipico ligure per il pranzo di Pasquetta negli ospedali della nostra regione. Lunedì prossimo consiglieri e assessori regionali della Lega si siederanno a tavola insieme ai pazienti e ai loro famigliari per gustare le nostre tradizionali specialità gastronomiche, preparate con prodotti locali di alta qualità con la supervisione dei responsabili delle unità operative di Dietologia dei diversi presìdi sanitari.

“E’ un’occasione – spiegano il capogruppo Franco Senarega e il vice capogruppo Paolo Ardenti – per testimoniare la vicinanza delle istituzioni a tutti coloro che per motivi di salute sono costretti a trascorrere le festività pasquali in ospedale. Ricordiamo anche che, secondo gli esperti, la cucina ligure tradizionale è varia, leggera, equilibrata. Pertanto, risulta adatta a chi vuole seguire una dieta sana, corretta e di buon gusto”.

Il presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria Alessandro Piana sarà a pranzo all’ospedale di Imperia, il vicepresidente della giunta e assessore regionale Sonia Viale al Borea di Sanremo, l’assessore Stefano Mai al Santa Maria della Misericordia di Albenga, il capogruppo Franco Senarega al Villa Scassi di Genova Sampierdarena, il vice capogruppo Paolo Ardenti al Santa Corona di Pietra Ligure, il consigliere Vittorio Mazza all’ospedale di Lavagna e il consigliere Giovanni De Paoli al Sant’Andrea della Spezia.

Una iniziativa però aspramente criticata dal capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino e dal vicecapogruppo Francesco Battistini: “Ci risulta sia la seconda edizione di questa iniziativa. Ma viste le pessime condizioni in cui versa la sanità ligure, sarebbe meglio ripensarci e fare altre cose, decisamente più importanti. Se un pranzo deve esserci, almeno si svolga dove ci sono situazioni di emergenza vera, non in un luogo tranquillo e appositamente preparato per l’occasione. Se la giunta vuole dare un segnale, allora scenda in trincea: vada a vedere cosa accade in alcuni pronto soccorso della Liguria. Come quelli di San Martino, Galliera, Villa Scassi, dove nonostante lo straordinario impegno e la competenza di medici, infermieri e oss, continuiamo a trovarci di fronte a pesantissime difficoltà organizzative, sovraffollamento, accumulo di barelle, mancanza di privacy per i pazienti”.

“Il personale sanitario fa quel che può per mitigare la carenza di posti letto e gli spazi logistici angusti, salvo poi dover pagare in prima persona i deficit organizzativi affrontando malati e parenti in situazioni difficili. E persino in maggioranza, dopo anni di nostre denunce, si rendono conto della mancanza di personale nel nostro sistema sanitario: prova ne è il risultato del recente blitz del presidente della commissione salute all’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana, dopo il quale si è parlato di grave assenza di personale che ne mina l’efficienza. Nella sanità ligure aumentano le fughe di pazienti verso altre regioni, la questione liste d’attesa resta irrisolta, la maggior parte dei pronto soccorso è al collasso. Sinceramente il pranzo di Pasquetta sembra una vera e propria contraddittorietà. Un gesto effimero che non porta conforto, ma solo pubblicità” concludono.

“Dispiace – replicano a loro volta Senarega e Ardenti – che Rete a Sinistra oggi abbia criticato questa iniziativa, già svolta l’anno scorso con successo negli ospedali liguri e apprezzata da pazienti e loro famigliari”.

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